La farmacia Sempio compie 100 anni

Lunedì 8 novembre la farmacia Sempio di via S. Giulio compirà un secolo. Una storia che attraversa tutto il Novecento: dai mortai e alambicchi alla tecnologia del nuovo millennio

farmacia sempio cassano magnagoLunedì 8 novembre  la Farmacia Sempio di  via S. Giulio a  Cassano Magnago compirà i 100 anni di attività. All’interno della Farmacia verrà distribuito un libretto riassuntivo del lavoro svolto dalle varie generazioni della famiglia Sempio a favore dei cittadini cassanesi durante tutti questi anni.
La prima farmacia di Cassano Magnago (ora farmacia Sempio) è stata aperta nel lontano 1828, si ritiene nella sede di via Centrale Vecchia, dove la troveremo sicuramente nel periodo compreso fra il 1900 ed il 1934. Dopo alcuni passaggi di proprietà documentati dalla minuziosa ricostruzione qui allegata, l’8 novembre 1910 viene acquistata dal dottor Pilade Sempio.
La farmacia è un piccolo locale con un retrobottega attrezzato per eseguire le preparazioni magistrali che costituivano la quasi totalità dell’attività. Allora ci si curava quasi esclusivamente con erbe e loro derivati come tinture ed estratti fluidi.
Il farmacista era una personalità di riferimento nel paese e la sua attività era anche quella di educare la popolazione a vivere con più attenzione agli aspetti igienici. Non era raro che si dovesse recare presso le abitazioni dei pazienti per praticare iniezioni o per aiutare ad assumere i medicamenti. La signora Dorina, sposata nel 1912, integrava poi il lavoro professionale con consigli su come preparare biscotti, dolci e confetture. Inoltre spesso il dottor Pilade assumeva anche il ruolo di Veterinario. Negli anni venti la farmacia viene trasferita in via San Giulio dove tuttora ha sede. Il nuovo negozio è arredato con un bancone di legno massiccio e con armadi adornati con bassorilievi e vetrine raffiguranti l’arte dello ‘speziale’, il simbolo del farmacista, il mortaio, la bilancia, gli alambicchi. L’arredamento è una vera opera d’arte, tanto che è stato pubblicato nel libro “La Farmacia storica artistica italiana” edito nel 1934 da Edizioni Vittoria, dove sono presentate e raffigurate le più belle Farmacie d’Italia. Nel retrobottega vi è un grande tavolo e il bancone per le preparazioni magistrali, una cassettiera alta 2 metri con una miriade di cassettini per le etichette, le ostie, i cachet e la carta oleata di varie misure. Sul bancone si trovano la bilancia di precisione e due bilance a piatti con tutti i loro pesi e pesini (a partire da 1 milligrammo per finire ai 5 Kg), il mortaio, gli alambicchi, le piastre di vetro per le pomate. È qui che si fanno tutte le preparazioni: tinture, decotti, elisir, creme, unguenti, pillole, cartine di acido salicilico per le conserve o di cremortartaro e bicarbonato per torte e biscotti, o ancora sale amaro. Essendo il dottor Pilade chimico e farmacista, conosce ricette di vario tipo ed è in grado di eseguire le preparazioni più disparate. All’epoca infatti gran parte dei medicinali erano preparati e confezionati direttamente dal farmacista, poche erano le scatolette preconfezionate industrialmente. In farmacia c’era perfino un grande vaso di vetro ben chiuso contenente le sanguisughe vive che venivano utilizzate per combattere la pressione alta.
Negli anni trenta ai coniugi Sempio si affianca il figlio maggiore Filiberto che ha anche l’incarico di curare l’approvvigionamento di medicine e materie prime e una o più volte alla settimana deve recarsi a Milano in bicicletta per provvedere alle necessità del negozio (racconta che allora si percorreva in bicicletta l’autostrada!). Negli anni 40 si rende necessario assumere dei collaboratori ed il primo è Nino Bricalli, che ancor oggi ricorda di essere stato presente quando la radio trasmise la dichiarazione di guerra del 1940.
Nel 1950 siamo nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale e il paese cresce grazie anche all’immigrazione dal Veneto e dal Meridione. e mentre la farmacia viene ingrandita e ammodernata con l’aggiunta di una vetrina, la signora Dorina si ritira a fare la casalinga e al dottor Pilade si affiancano il figlio Aurelio e la nuora Adriana. Gli anni ‘60 vedono ulteriori innovazioni: l’area per il pubblico viene raddoppiata e vengono accantonati gli storici armadi, sostituiti dalle più moderne vetrine tuttora esistenti mentre nel retrobottega, per adeguarsi alla nuova tipologia dell’attività, scompaiono tavolo e bancone, sostituiti da un ridotto angolo attrezzato per le preparazioni magistrali e dagli innovativi scaffali scorrevoli ad aria compressa, che velocizzano il lavoro e riducono gli spazi necessari per la conservazione delle medicine. Viene anche ristrutturata l’abitazione della famiglia in modo da riservare tutto il piano terreno alle Farmacia..
Nel 1973 il dottor Pilade e la Signora Dorina ci lasciano, ma chi li ha conosciuti ricorderà sempre questa coppia distinta e i bianchi capelli del dottore. Si chiude così la prima generazione Sempio della farmacia di Cassano Magnano. Il dottor Aurelio acquisisce la titolarità della farmacia che conduce con passione e dedizione, affiancato dall’insostituibile moglie Adriana. La perfetta intesa tra la nuova coppia della famiglia Sempio alla guida della farmacia porta ulteriori ampliamenti. Lo spirito innovativo, l’intuito e la voglia di apprendere della signora Adriana unita all’equilibrio, pacatezza e razionalità del dottor Aurelio sboccano nell’introduzione, una delle prime farmacie in regione, della medicina alternativa e in particolare dell’omeopatia: la farmacia viene ulteriormente ingrandita, con l’aggiunta di uno specifico reparto.
farmacia sempio cassano magnagoIl 1985 è un anno significativo per la farmacia e per la famiglia: Lucia si laurea ed inizia la sua attività insieme ai genitori e, il 18 gennaio, nasce Laura Crespi, la prima nipotina, che rappresenterà la quarta generazione di farmacisti della famiglia.
Intorno alla metà degli anni ’90, il dottor Aurelio si ammala e la signora Adriana si dedica completamente ad assisterlo, lasciando la figlia ad occuparsi della farmacia.
Sul banco compaiono computer e lettori ottici indispensabili per le nuove esigenze di comunicazione dei dati al Servizio Sanitario Nazionale e per facilitare la gestione del magazzino. Quasi sempre le ricette sono scritte mediante computer e molti sono i dati che tramite i codici a barre vengono trasmessi agli appositi uffici delle Asl. L’attività si evolve ulteriormente: è ora possibile effettuare in farmacia alcune analisi come il controllo della pressione ed è possibile prenotare visite ed esami ospedalieri.
Il nuovo cambio di generazione si verifica nel 1998, quando il dottor Aurelio ci lascia e la dottoressa Lucia assume la titolarità che mantiene tuttora.
Nel giugno 2007 viene nuovamente ammodernato lo spazio riservato al pubblico, trasformando in vetrina un ingresso e dotando il negozio di spazi self service.
Ultima innovazione è la bacheca esterna che, oltre ad indicare i nominativi delle farmacie di turno, espone anche la piantina con evidenziato il percorso per raggiungere la più vicina.

Pilade Sempio

farmacia sempio cassano magnagoIl dottor Pilade Sempio nasce il 3 ottobre 1882 a Ottobiano, in Lomellina e compie i suoi studi primari a Varazze in un periodo in cui le scuole superiori erano poche e le difficoltà di trasporto notevoli. Dalla corrispondenza rinvenuta negli archivi di famiglia si evince che poteva riunirsi ai genitori solamente per le festività natalizie e non tutti gli anni. Il 23 Luglio 1908 ottiene la laurea in Chimica e Farmacia presso l’università di Torino. L’8 Novembre 1910 acquista dai coniugi Cacciamali la farmacia di Cassano Magnano e, lavorando con passione e professionalità, la fa crescere e la farà poi diventare un punto di riferimento per la popolazione.
Il 24 maggio 1912 sposa  Stella Isidora Magnoni (Dorina) figlia di un imprenditore edile di Carnago, che diventerà la sua prima aiutante. Avrà 2 figli: Filiberto, nato il 10 marzo 1913, e Aurelio, nato il 25 novembre 1921,  entrambi si laureeranno in farmacia.
Superate le traversie della prima guerra mondiale dove ha prestato la sua opera nel reparto Sanità, pur continuando nella preziosa attività di Farmacista il dottor Pilade si è dedicato interamente alla sua professione ottenendo il rispetto e la stima dei concittadini.
Degna di nota la sua folta capigliatura candida che già dalla giovane età lo caratterizza inconfondibilmente. Era aperto e altruista e un grande comunicatore, tanto che i suoi primi dipendenti ricordano di aver appreso da lui a lavorare con professionalità e precisione, non solo nel retro della farmacia.
Nel 1945 il dottor Pilade diventa consigliere dell’Ordine provinciale dei farmacisti, carica che manterrà fino al 1951. Nel 1960 vince a concorso una nuova farmacia in Milano, che affida ai due figli Filiberto e Aurelio.
Corre l’anno 1962: il dottor Pilade (80) e la Signora Dorina (73) festeggiano le nozze d’oro e, nonostante l’età, proseguono la loro attività mantenendosi in buona salute. Nello stesso anno diventano nonni per la sesta volta: il 19 agosto nasce infatti la quarta figlia di Aurelio e Adriana, la futura Dottoressa Lucia. Purtroppo la fine degli anni ‘60 vede l’inizio del declino dei nonni che progressivamente si distaccano dall’attività, lasciando la gestione della farmacia al figlio Aurelio ed alla nuora Adriana. Nel 1973 il Dottor Pilade e la Signora Dorina ci lasciano, ma chi li ha conosciuti ricorderà sempre questa coppia distinta e i bianchi capelli del dottore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 novembre 2010
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