Migliaia di banconote nella roulotte, ma sono tutte false

La polizia ha arrestato due italiani residenti nel campo rom di Cairate, accusati di furti in varie località. Ma la presenza di falsi fa ipotizzare anche un coinvolgimento in truffe "rip deal"

La polizia era sulle loro tracce perchè li sospettava di una serie di furti. Ma quando gli agenti sono entrati nelle roulotte dove vivevano, hanno scoperto anche migliaia di banconote false. Fac-simili di euro, sterline, franchi svizzeri, utilizzati probabilmente per truffe. Una scoperta che ha fatto scattare ulteriori indagini a carico dei due cittadini italiani di origine serba arrestati ieri nel campo nomadi di via Milano a Cairate.
 
Il campo – che sorge su terreni agricoli di proprietà di una famiglia rom e quindi non può essere smantellato – è stato circondato all’alba dalla polizia, schierata in forze dalla questura di Varese, del commissariato di Gallarate, della Mobile, supportati anche da uomini del Reparto Mobile di Milano. All’interno di due roulotte sono stati individuati due fratelli di origine serba, P.J. e D.J., rispettivamente di 19 e 22 anni: sarebbero gli autori di una serie di furti avvenuti tra fine ottobre e inizio novembre a Varese, Gavirate, Gazzada e Lozza. Per ora la polizia contesta loro il reato di tentato furto aggravato, relativamente a due episodi (entrambi a Varese) da cui sono partire le indagini. Le vittime del tentato furto hanno potuto fornire alla polizia un parziale di targa e alcune immagini registrate da una telecamera di sorveglianza. Da qui gli investigatori sono risaliti ad una Pegeout 106 azzurra, che era a disposizione dei due fratelli ed era stata segnalta in varie località del nord Italia (la proprietà è di un italiano arrestato mesi fa a Novara). I due -. riconosciuti anche grazie al rinvenimento degli abiti che indossavano al momento dei furti – sono ora detenuti al carcere di Varese, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica  Massimo Baraldo. La refurtiva non è stata per ora recuperata, probabilmente seppellita in luogo sicuro.
Nel corso dell’operazione condotta dalla Squadra Mobile di Varese guidata da Sebastiano Bartolotta è stata individuata anche D.M., convivente di uno dei due fratelli, che doveva essere sottoposta a custodia cautelare per furto: è stata portata nel carcere di Monza
Nelle case mobili e nelle roulotte la polizia ha trovato anche migliaia di banconote false, fac-simili che secondo gli inquirenti potrebbero essere utilizzate per truffe del tipo "rip deal", operazione di cambio fraudolento diffusa all’estero. Per questa ragione si stanno facendo ulteriori accurate indagini per capire se ai due fratelli – che hanno precedenti specifici per truffa e associazione a delinquere finalizzata alla truffa, oltre che per furto – possano essere ascritti anche episodi simili avvenuti recentemente in altre località d’Italia. Non sarà facile dimostrarlo, perchè generalmente si tratta di truffe operate nell’ambito di operazioni comunque illegali: cambio non autorizzato di grosse somme, riciclaggio, ricettazione. I truffatori si presentano con pacchi di banconote, nascondendo sotto (poche) banconote vere quelle false: subito dopo la transazione si danno alla fuga. Ma a quel punto le vittime non possono fare denuncia, visto che l’operazione che stavano compiendo è comunque nella maggior parte dei casi illegale. Le indagini a carico dei due fratelli continuano: nello specifico non sono state formalizzate accuse. Perchè il semplice possesso di banconote (palesemente) false non costituisce reato. 

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Banconote false nel campo nomadi di Cairate 4 di 9
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 novembre 2010
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