Sanità lombarda sempre al top
Dall'ottavo rapporto sul sistema sanitario lombardo redatto da AIOP emegre che la nostra regione è al primo posto per attrattività in Italia
Giunto all’ottava edizione, il Rapporto Annuale sul Sistema Sanitario della Lombardia elaborato dal Prof. Gabriele Pelissero, Presidente di AIOP Lombardia, si conferma come un appuntamento di grande interesse per comprendere l’evoluzione del sistema sanitario in Lombardia e in Italia.Ampio spazio quest’anno alla mobilità interregionale, definito come “il fenomeno più rilevante e peculiare della sanità italiana degli ultimi dieci anni” e come l’anticipazione di una dinamica di livello europeo.
Nei 21 sistemi sanitari regionali italiani, la Lombardia si conferma al primo posto da 10 anni per attrattività, guidando con ampio margine la classifica delle 9 regioni italiane con saldo positivo.
Nel 2008 i pazienti che sono arrivati in Lombardia da altre Regioni sono stati 142.743. Il valore economico delle prestazioni rese è stato di quasi 500 milioni di euro. La Lombardia è anche la Regione che viene meno abbandonata dai propri pazienti: solo il 3,6% dei lombardi sceglie, per ricoverarsi, gli ospedali di altre regioni. Anche tenuto presente che da 10 anni tutti i ricoveri sono in calo in Italia e in Lombardia, nel 2008 si era registrata con qualche preoccupazione una riduzione del 9% dei pazienti in mobilità verso la Lombardia. Nel 2009 questo trend si è notevolmente ridotto e il calo è solo del 4,9% mentre i ricoveri da altre regioni riguardano casistiche sempre più difficili e complesse.
Un chiaro segnale di qualità che consente al sistema ospedaliero della Lombardia di guardare al futuro con ottimismo.
L’esempio della Cardiochirurgia, dove l’afflusso di pazienti da altre regioni è stabile, conferma come la qualità viene percepita e, in sanità, rimane il primo elemento di valutazione da parte dei pazienti.
Qualità che tutti gli indicatori confermano pienamente per la rete ospedaliera di diritto privato lombarda che dispone di tutti i servizi ospedalieri, dall’urgenza alla riabilitazione, dall’alta specialità a tutte le discipline medico-chirurgiche, con attività ambulatoriale, di day hospital e di ricovero ordinario e che rappresenta 1/3 dell’intera rete ospedaliera regionale.
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