Zoroski demolisce i play varesini

Difesa sotto accusa a Masnago, con Teramo che segna a ripetizione guidata dal regista serbo e che approfitta del cattivo approccio della Cimberio

LA CHIAVE – Verrebbe da scrivere che Teramo ha attaccato con ottime percentuali, che i suoi lunghi hanno vinto il confronto a rimbalzo, che il risultato finale è frutto di qualche accidente tecnico-tattico occorso alla Cimberio. Invece temiamo che tutto si sia deciso per via di un approccio alla partita completamente sbagliato da parte di Varese, pur avvisata per tempo del fatto che gli abruzzesi sarebbero arrivati a Masnago con il coltello tra i denti. Una situazione ancor più grave se consideriamo il bagaglio di esperienza di Galanda e compagni.
 
LA STATISTICA – La Banca Tercas tira dall’arco dei 6,75 con il 53%, risultato sicuramente da applausi. Però, tolti due canestri pesanti nel terzo periodo durante il miglior momento della Cimberio, i tiratori ospiti non trovano mai la giusta opposizione da parte della difesa e questo è un peccato mortale che “don Charlie” dovrà far espiare con tanto duro lavoro anche sotto le feste.
 
IL DUELLO – Dando per perse le speranze sugli esterni (vedere al capitolo MVP, che si potrebbe titolare “Zoroski si mangia i play di Varese”), ci buttiamo sotto i tabelloni dove l’esperto Galanda a un certo punto si è trovato di fronte al virgulto Polonara. Del 19enne teramano si sente parlare bene, ma per il momento Gek è ancora troppo per lui. Però Varese gli va incontro, dimenticandosi di alimentare il capitano vicino a canestro e perdendo una buona occasione per il riaggancio.
 
LA CURIOSITA’ – Anche al palasport, fortunatamente a un’ora dall’inizio della partita, si è avvertito il black out che ha colpito l’intera zona di Masnago. Solo che nel quartiere e nell’impianto la luce è tornata quasi subito mentra la Cimberio è rimasta tristemente spenta per quasi tutti i 40’ di gioco.
 
MVP – Senza ombra di dubbio scegliamo il play serbo IVAN ZOROSKI (26 punti, 80% dal campo, 2 assist) che spezza ogni timido tentativo di difesa varesina, la costringe a “cambi” surreali, segna e fa segnare. Rannikko e Goss si rivolgano all’autovelox per segnarsi il numero di targa.
 
PAGELLIAMO – Demartini 5 (Pochi minuti di niente); Goss 5 (Inizia bene ma è tra i responsabili del “casino poco organizzato” dell’attacco. E sbaglia due liberi pesanti); Rannikko 5 (Sei personali a segno: troppo poco); Righetti 5 (Una fiammata nel momento del recupero non basta per essere promosso); Galanda 5,5 (pareva perduto, si riaccende di colpo ma non riesce a essere decisivo); Thomas 6 (Il tabellino lo salva in parte, ma è autore di troppe scelte poco lucide); Kangur 4 (Mai così male, completamente spaesato); Cotani sv; Fajardo 4,5 (Il fratello scarso di quello visto a Caserta); Slay 7 (Non è esente da colpe ma è esemplare nel provarci fino in fondo).

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Pubblicato il 19 Dicembre 2010
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