Garzelli riparte dalla Sardegna
Esordio stagionale per il veterano varesino che non corre dalla sfortunata Tre Valli 2010. «La preparazione è buona, non vedo l'ora di ricominciare». In gruppo anche Santaromita
Scatta oggi la stagione agonistica di Stefano Garzelli, la quindicesima nel gruppo dei professionisti per un atleta capace di vincere – a tappe, in linea o a cronometro – la bellezza di 35 corse.
Il varesino, classe 1973, sarà al via del Giro di Sardegna, breve corsa in cinque frazioni con partenza da Olbia e conclusione a Gesturi; si inizia con una tappa di 138 chilometri con arrivo elegante in quel di Porto Cervo. Garzelli guiderà ancora una volta le maglie rosse dell’Acqua&Sapone anche se rispetto al recente passato la squadra di matrice abruzzese ha perso un po’ di quota nel panorama nazionale: sono partiti il promettente Francesco Masciarelli e il secondo capitano Luca Paolini mentre si è ritirato l’altro varesino Dario Andriotto. Le speranze, per dare un supporto a Stefano, sono la promessa colombiana Carlos Alberto Betancour e il velocista Danilo Napolitano, oltre ad altri corridori di lungo corso come Codol, Miholjevic e Marzoli.
«Non vedo l’ora di riattaccarmi il numero sulla schiena – fa sapere Garzelli alla vigilia – anche perché non corro da sei mesi e cioé dalla Tre Valli, quando la caduta (frattura allo zigomo e operazione al polso ndr) mi ha obbligato a chiudere la stagione 2010. Non mi era mai capitato di star fermo cosi tanto tempo, infatti cominciavano a mancarmi certe sensazioni pre-gara».
In Sardegna comunque il 38enne varesino arriva dopo un lungo periodo d’allenamento svolto per la maggior parte in Spagna, dove ormai vive stabilmente con moglie (iberica) e figli. «Mi presento al via con una buona preparazione; cercherò soprattutto il giusto colpo di pedale perché sono al debutto stagionale e non posso chiedere troppo. Mi interessa capire a che punto sono rispetto agli altri corridori». Nel mirino del Garzo c’è la partecipazione al Giro d’Italia, purtroppo non scontata perché l’Acqua&Sapone necessita di un invito da parte degli organizzatori: «Nell’attesa ho visionato la quarta tappa, quella di Livorno, non difficile fino allo strappo con pendenze al 18% a 9 chilometri dall’arrivo: se ci sarò, voglio essere tra i primi per cercare la vittoria di tappa».
ATTESA PER NIBALI – In Sardegna l’uomo più atteso è senz’altro Vincenzo Nibali, vincitore dell’ultima Vuelta e candidato capitano della Liquigas-Cannondale per il prossimo Giro, con Basso destinato al Tour. Lo squadrone verdeblu è una delle grandi formazioni al via, insieme all’Astana (con il varesino d’adozione Gasparotto), la Lampre di Scarponi, la RadioShack guidata da Popovich e la Katusha del rientrante Di Luca. Molto interessante anche la formazione portata sull’isola dalla BMC: con l’ex campione del mondo Alessandro Ballan, l’altro varesino Ivan Santaromita e il vincitore della Tre Valli 2009, Mauro Santambrogio.
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