Sfatiamo il detto: “Se non bevi non conti nulla”
Incontro all'Ipsia Ponti il prossimo 4 febbraio per sollecitare un'attenzione al problema dell'alcol giovanile, un problema dilagante
Alcolismo giovanile è il tema al centro di un incontro organizzato dal Circolo culturale Ipsia Ponti, per il prossimo venerdì 4 Febbraio.
Relatori saranno il dottor Mario Pedrazzini, presidente del direttivo regionale assozione sociologi Lombardia; il dottor Giorgio Maccabruni, psicoterapeuta e specialista in criminologia clinica del giudice onorario del tribunale dei minori di Milano e rappresentanti dell’Associazione alcolisti anonimi. L’incontro avrà inizio alle 20.40 e si terrà nell’aula magna di piazza Giovine Italia 3 a Gallarate.
L’alcolismo giovanile è un fenomeno in forte ascesa.‘Se non bevi non conti nulla’, è questo il messaggio che i media trasmettono ai giovani d’oggi.
Portare un contributo alla società, è lo scopo dell’incontro che verrà riproposto poi, in chiave diversa, agli studenti dell’istituto. «Nella nostra scuola non abbiamo alunni con problemi di alcol, ma percepiamo spesso i loro ragionamenti, i loro propositi per le serate in discoteca o con gli amici. Sappiamo insomma che il problema esiste e non lo ignoriamo!», afferma Mario De Carlo, docente dell’istituto.
I giovani leggono sempre meno, sono poco interessati allo studio e alla loro formazione. «Senza la cultura la società potrebbe degenerare!- sostiene De Carlo- Bisogna inoltre investire sulle famiglie. I genitori spesso trasmettono involontariamente i loro problemi ai figli, sempre meno seguiti.»
Con la speranza che l’incontro possa essere efficace e trasmetta messaggi positivi, si spera in un’ampia partecipazione.
L’alcolismo giovanile è un fenomeno in forte ascesa.‘Se non bevi non conti nulla’, è questo il messaggio che i media trasmettono ai giovani d’oggi.
Portare un contributo alla società, è lo scopo dell’incontro che verrà riproposto poi, in chiave diversa, agli studenti dell’istituto. «Nella nostra scuola non abbiamo alunni con problemi di alcol, ma percepiamo spesso i loro ragionamenti, i loro propositi per le serate in discoteca o con gli amici. Sappiamo insomma che il problema esiste e non lo ignoriamo!», afferma Mario De Carlo, docente dell’istituto.
I giovani leggono sempre meno, sono poco interessati allo studio e alla loro formazione. «Senza la cultura la società potrebbe degenerare!- sostiene De Carlo- Bisogna inoltre investire sulle famiglie. I genitori spesso trasmettono involontariamente i loro problemi ai figli, sempre meno seguiti.»
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