Siena è troppo forte, la Cimberio dura mezza partita
Pronostico rispettato in Toscana dove i biancorossi sospinti da Kangur tengono fino all'intervallo per poi cedere 82-59. Serata nera per Goss e Slay
Un miracolo è tale proprio perché oltre a essere un evento fuori dal comune è anche pressoché irripetibile. Così la Cimberio, unica squadra fino a qui ad aver battuto la Montepaschi Siena, non si ripete nella città toscana uscendo battuta nettamente (82-59) dal confronto nonostante una buona prima metà di gara. E non poteva che finire così se consideriamo che alle assenze previste si sono aggiunte quelle “virtuali” dei due giocatori più importanti per Recalcati, cioé Slay e Goss. Se per i due americani la gara di Siena poteva essere un banco di prova per esperienze future a più alto livello, il verdetto è di bocciatura netta: Goss vive una serata da incubo (1/6 al tiro, 8 perse), il pivot ha cifre appena migliori ma con un impatto forse peggiore, tra falli fatti, proteste e infrazioni varie. Varese ha retto per due quarti grazie a Kangur (nella foto – 19 punti e ben 14 rimbalzi, anche se con qualche passaggio a vuoto in attacco) e a qualche spunto dei suoi compagni (9 punti per Righetti); quando però la difesa di Siena ha stretto i ranghi per i biancorossi c’è stato poco da fare, come d’altro canto è avvenuto per qualsiasi squadra al palasport di viale Sclavo. La Cimberio ha comunque onorato l’incontro e, crediamo, ha messo in carniere qualche indicazione futura: la pausa per la Final Eight di Coppa Italia non può che far piacere a Recalcati, chiamato fin dal prossimo match con Treviso a invertire una tendenza che parla di una lunghissima striscia negativa.
PALLA A DUE – Ryan in quintetto, Kangur e Fajardo lunghi: queste le scelte iniziali di Recalcati, premiato dalla curva senese nel prepartita in ricordo del primo, storico, scudetto toscano. Pianigiani dà fiducia a Jaric che è il play titolare, affiancato da Aradori; il pivot biancoverde è Rakovic.
LA PARTITA – Tre bombe a segno (due di Kangur e Goss) sono il biglietto da visita della Cimberio riacciuffata sul 9-9 da Moss e Aradori. Recalcati dà subito spazio a Mian ma è ancora Kangur a trovare il tiro pesante; il primo sorpasso toscano è di uno spiritato Aradori. Entra allora Slay ma sono i punti di Righetti e di Kangur (4/4 da 3!) a mantenere avanti Varese che negli ultimi istanti trova anche il 18-21 del 10′.
Al rientro Siena pare poco concentrata e va a – 6 (ancora Righetti) ma il terzo fallo in pochi minuti di Slay è la prima brutta tegola per i biancorossi; Ryan non se ne preoccupa e dall’angolo segna il tiro del 20-28 che è il massimo vantaggio ospite. Il timeout della Mens Sana e l’ingresso di Michelori dimezzano subito il divario e a Varese non basta la tripla di Galanda: in pochi secondi i toscani pareggiano e sorpassano (25′) con Hairston e il trepunti di Zizis (36-31) per un parziale di 16-3. Una sospensione e i punti di Kangur, Righetti e Ryan ridanno fiato alla Cimberio che arriva ad avere i tiri del sorpasso ma non li sfrutta: il tap in di Moss sulla sirena dà il 42-39 di metà partita.
L’impatto di inizio ripresa è tutto colorato di biancoverde; Recalcati chiama allora subito la zona su cui sbatte Rakovic che commette il terzo fallo al pari di Fajardo autore però del -6. Stonerook, fino a lì opaco, si accende in pochi secondi e firma un 5-0 di parziale che manda Siena oltre i dieci di vantaggio, con la Cimberio che non trova spunti da Goss né regia da Ryan. Il break toscano dilaga e raggiunge il 15-2 a metà periodo, costringendo Recalcati al nuovo stop. Si rivede Slay ma è per un’infrazione di tre secondi e per altro fallo in attacco inframezzati da tre punti: troppo poco. Fajardo muove il punteggio in mezzo a tanti errori su ambo i lati: a chiudere il periodo è ancora Moss con l’entrata del 61-48.
IL FINALE – Slay e Demartini rispondono a due canestri di Rakovic e Recalcati fa rialzare dalla panchina Goss per tentare il tutto per tutto ma i piani sono presto rovinati dall’antisportivo a Slay nel cuore dell’area che è anche il quinto fallo. Hairston allora prende un rimbalzo e segna da tre, Rakovic tocca la doppia cifra e per Varese si fa buio pesto (72-52 al 35′). Il divario rimane tale nei minuti finali; il pubblico di casa ricorda alla Gioventù Biancorossa (encomiabile per il proprio, incessante, supporto) il rischio di “Serie B”: monito che d’altra parte arriva da chi in passato è stato a lungo in quella categoria. Finisce con due liberi a segno di Mian e con la tripla di Ress, unico canestro per l’altoatesino: il tabellone dice 82-59 e non annuncia alcuna sorpresa come purtroppo previsto.
Agos Ducato Serie A – Risultati, tabellini e classifica
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