Un Pescara d’assalto è pronto a ripartire
La squadra di Di Francesco vuole dimenticare in fretta la sconfitta con l'Atalanta: assenti Olivi squalificato e Ariatti e Verratti infortunati
Una squadra rinforzata dal mercato che non smette di puntare in alto. Il Pescara del presidente De Cecco è il prossimo avversario del Varese di mister Sannino. Gli abruzzesi sono reduci dalla sconfitta contro la capolista Atalanta, un 1-0 che ha stoppato la rincorsa dei biancocelesti: in classifica i ragazzi di mister Di Francesco (a lui le condoglianze per la prematura scomparsa del nipote Riccardo) si trovano a ridosso della zona playoff, con 32 punti in 24 partite (una meno delle altre, il recupero con l’Empoli che si giocherà il prossimo 22 febbraio). In casa, tra le mura dello stadio "Adriatico", hanno vinto 6 partite, pareggiate 3 e perse 3. Una formazione tosta e quadrata che non segna tantissimo, ma prende anche pochi gol (26 fatti e 26 subiti in totale).Nel calciomercato di gennaio sono arrivati Bucchi, Faccini, Giacomelli e Diamoutene, quattro innesti di valore all’interno di una rosa robusta e completa. Indolori le partenze di Aquilanti, Camorani e Mazzotta, il giovane terzino che all’andata contro il Varese giocò una buona partita nell’1-1 finale del Franco Ossola.
Protagonista assoluto fu il portiere Pinna, un gatto di 36 anni che parò tutto (tranne la pazzesca rovesciata di Ebagua): ci sarà anche sabato 12 febbraio (in campo alle 15) e davanti a lui giocheranno con molta probabilità Zanon e Petterini sulle corsie e Mengoni e l’esordiente Diamoutene al centro (Olivi è stato fermato dal giudice sportivo per un turno), con Sembroni e Capuano come alternative.
In mezzo al campo non ci saranno Ariatti, fermo per un risentimento muscolare, e la giovane promessa Verratti, anch’egli infortunato. Cascione e Tognozzi sono la cerniera centrale, mentre sulle fasce la scelta per l’ex centrocampista della Roma è più ampia, con Soddimo, Gessa, Nicco e Bonanni in lizza per due maglie da titolare. Altra risorsa è il giovane rumeno di scuola romanista Stoian, nato nel 1991, ricco di classe, ma discontinuo. In avanti, con Ganci e Bucchi non al meglio, Di Francesco dovrebbe puntare ancora sulla coppia Sansovini-Giacomelli: due punte piccole fisicamente, il primo è rapido e abile nel contropiede (6 gol finora), il secondo è un giovanissimo (20 anni) in rampa di lancio, pescato nel Foligno in Prima Divisione. A disposizione ci sarà anche un altro giovane (23 anni), Riccardo Maniero, al rientro da un infortunio: nelle giovanili della Juventus era considerato un piccolo fenomeno ma quest’anno ha segnato una sola volta, al Novara. Possibile alternativa lo schieramento con Soddimo in appoggio a Sansovini, in un 4-4-1-1 più coperto.
Protagonista assoluto fu il portiere Pinna, un gatto di 36 anni che parò tutto (tranne la pazzesca rovesciata di Ebagua): ci sarà anche sabato 12 febbraio (in campo alle 15) e davanti a lui giocheranno con molta probabilità Zanon e Petterini sulle corsie e Mengoni e l’esordiente Diamoutene al centro (Olivi è stato fermato dal giudice sportivo per un turno), con Sembroni e Capuano come alternative. In mezzo al campo non ci saranno Ariatti, fermo per un risentimento muscolare, e la giovane promessa Verratti, anch’egli infortunato. Cascione e Tognozzi sono la cerniera centrale, mentre sulle fasce la scelta per l’ex centrocampista della Roma è più ampia, con Soddimo, Gessa, Nicco e Bonanni in lizza per due maglie da titolare. Altra risorsa è il giovane rumeno di scuola romanista Stoian, nato nel 1991, ricco di classe, ma discontinuo. In avanti, con Ganci e Bucchi non al meglio, Di Francesco dovrebbe puntare ancora sulla coppia Sansovini-Giacomelli: due punte piccole fisicamente, il primo è rapido e abile nel contropiede (6 gol finora), il secondo è un giovanissimo (20 anni) in rampa di lancio, pescato nel Foligno in Prima Divisione. A disposizione ci sarà anche un altro giovane (23 anni), Riccardo Maniero, al rientro da un infortunio: nelle giovanili della Juventus era considerato un piccolo fenomeno ma quest’anno ha segnato una sola volta, al Novara. Possibile alternativa lo schieramento con Soddimo in appoggio a Sansovini, in un 4-4-1-1 più coperto.
Squadra rognosa, robusta in difesa e abile nella ripartenza con le ali molto simili a quelle del Varese, veloci e tecniche. In attacco puntano sulla rapidità di Sansovini, molto bravo negli inserimenti e capace di far male quando parte da lontano: deve trovare la sintonia con Giacomelli, ma servirà grande attenzione a questi due folletti, fisicamente non l’ideale da marcare per i centrali biancorossi. Occhio anche agli sganciamenti offensivi di Cascione, mentre Tognozzi è il ragioniere e geometra della squadra: bloccare alla fonte i rifornimenti per i veloci attaccanti può essere la chiave del match. Difficile che gli abruzzesi ripetano le ingenuità che sono costate care contro l’Atalanta. Non sarà facile, ma gli esami, si sa, non finiscono mai.
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