Un varesino ai David di Donatello
Il documentario di Carlo Prevosti “Con le ruote per terra”, dopo raccolto diversi premi anche internazionali, approda tra i candidati della categoria “Miglior documentario 2010”
“Con le ruote per terra” è tra i candidati ai David di Donatello come miglior documentario italiano del 2010. L’opera, tra i cui autori c’è il varesino Carlo Prevosti con Andrea Boretti, ha già ricevuto diversi premi, tra cui anche l’Oscar del cinema sportivo e ora è tra i candidati del maggior premio cinematografico italiano.“Con le ruote per terra” è un documentario sull’esperienza della Nazionale italiana under 22 di basket in carrozzina al Campionato europeo svoltosi a luglio 2010 a Seveso, raccontata attraverso la voce dei protagonisti e dello scrittore russo Nicolai Lilin, autore del romanzo “Educazione siberiana”.
Un percorso, quello del documentario di Prevosti, che inizia la scorsa estate con le riprese, fino ad approdare al trionfo allo Sport Movies & Tv, aggiudicandosi l’”Excellence Awards” 2010 come miglior film, il premio “Fondazione Chiesa – Panathlon International” come migliore opera prima, la “Guirlande D’Honneur” nella categoria Sport & Society e il premio Bicicletta Colnago assegnato alla miglior produzione. Fino a conquistare l’ambito Italian Sport Award come miglior film sportivo dell’anno al fianco di titoli come Invictuse Il maledetto United.
I due autori, Prevosti e Boretti, commentano soddisfatti questo successo: «Siamo davvero molto onorati non solo per il nostro lavoro, ma soprattutto per gli atleti coinvolti. Ragazzi straordinari capaci di insegnarci e ricordarci il vero spirito sportivo». Ora non rimane che attendere i risultati dei David di Donatello, in programma per il prossimo aprile con tutto il meglio del cinema italiano del 2010.
Un percorso, quello del documentario di Prevosti, che inizia la scorsa estate con le riprese, fino ad approdare al trionfo allo Sport Movies & Tv, aggiudicandosi l’”Excellence Awards” 2010 come miglior film, il premio “Fondazione Chiesa – Panathlon International” come migliore opera prima, la “Guirlande D’Honneur” nella categoria Sport & Society e il premio Bicicletta Colnago assegnato alla miglior produzione. Fino a conquistare l’ambito Italian Sport Award come miglior film sportivo dell’anno al fianco di titoli come Invictuse Il maledetto United.
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