Via Gaggio riprende la lotta “con amore”
Arriva San Valentino e il bel tempo fa ripartire le attività del comitato contro la terza pista: da questa domenica riparte il presidio alla Dogana Austroungarica. E in primavera pronto l'Ecomuseo
Riparte la mobilitazione di Viva Via Gaggio in difesa del territorio e contro la terza pista di Malpensa: un gesto d’amore, per questo si riparte con una giornata di "cammino" e di presidio nella brughiere e nei boschi in corrispondenza del giorno di San Valentino. «Anche se in realtà non ci eravamo mai fermati» spiegano quelli del comitato, che anche durante l’inverno hanno tenuto vivo il dibattito.
"We love via Gaggio" è lo slogan scelto dal comitato, con tanto di nuova versione del logo declinata in rosa (sempre opera di Serenella Noseda, il grafico del gruppo). «Ritorneremo con la presenza costante del gazebo in via Gaggio – spiega Walter Girardi, uno dei portavoce del gruppo -: la zona in questi giorni ha ripreso ad essere meta di moltissime persone. Persone che hanno il diritto di sapere che la strada su cui camminano e corrono scomparirà se sarà realizzata la terza pista». Il comitato, polemico con il gestore dell’aeroporto e sostenitori dell’opera, ha deciso di rendere più aggressiva la sua campagna d’informazione sul progetto e sull’impatto sul territorio. Fare informazione e raccogliere il dissenso, con la presenza fisica sul posto ma non solo: «Nei prossimi giorni lanceremo anche la raccolta di firme online» spiega ancora Girardi. Ma per ora si rimane al buon modulo su carta: il ritrovo è per domenica, dalle 14.30, alla Dogana Austroungarica di Lonate Pozzolo, frazione Tornavento, la raccolta di firme e il presidio proseguiranno fino al tramonto.
Ma nel frattempo va avanti anche il progetto dell’Ecomuseo dedicato alla terra di brughiera, che si costituirà come associazione nei prossimi mesi. «Invieremo la bozza di statuto alle amministrazioni comunali – anticipa Girardi -, in primis Lonate Pozzolo e Nosate», che sostengono direttamente l’idea. L’obbiettivo è arrivare pronti per Pasqua: al di là del pezzo di carta che sancisce la nascita, si sta già lavorando con gli storici locali di Nosate e Lonate per definire i contenuti e i percorsi all’interno del territorio.
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