Il mistero del “sole doppio”, fenomeno raro

Una lettrice fotografa casualmente un singolare fenomeno luminoso del nostro sole. Abbiamo mandato la foto agli esperti del Gruppo astronomico tradatese che spiegano cosa è successo

Pubblichiamo di seguito la richiesta di un attenta lettrice che ha scattato una singolare fotografia. A cui segue la risposta di Cesare Guaita, presidente del Gruppo astronomico tradatese, che conosce il fenomeno.
 
La richiesta:
Buon giorno, mi chiamo Amelia De Cicco, sono una lettrice di Varese News. Vi invio in allegato una foto scattata a Comerio dal mio cellulare il giorno 21.01.2011 alle ore 15.59: in cielo accanto al sole c’era un’altra fonte luminosa (il sole è la luce più grande a destra). Sarà stato un riflesso del sole sul lago? Sarà stata la supernova di cui tanto si parlava? E soprattutto: l’ho vista solo io??!! Non ho trovato notizia di questo evento nelle vostre rubriche. Penso possa interessarvi.
Amelia De Cicco
 
La risposta del Gruppo Astronomico Tradate:
grazie di avermi mandato questa immagine davvero bella e spettacolare! Complimenti ad Amelia per questo eccezionale scoop. Sono casualmente ben informato su questo tipo di fenomeno grazie a mia figlia Lucia che, all’ inizio di Gennaio, ha fatto una osservazione simile
a Stoccolma (dove lavora attualmente come Astrofisica) e me ne ha relazionato in ogni dettaglio.  
Si tratta certamente di un PARELIO, vale a dire un raro fenomeno dovuto a condizioni di freddo intenso che danno luogo, nell’ alta atmosfera, alla presenza di tantissimi piccoli frammenti di ghiaccio cristallino che si comportano, verso la luce del Sole, come una infinità di piccole lenti. Se il Sole è basso l’effetto di attraversamento di queste micro-lenti è ovviamente favorito. Accade così che, da terra, quando una persona si viene a trovare nel ‘fuoco’ di questo treno di micro-lenti, ai suoi occhi possono apparire immagini multiple del Sole (in genere due ‘riflessi’ ai lati del sole chiamati sundogs), e qualche volta anche delle specie di arcobaleno a 22° e (più di rado) a 45° dal Sole. In effetti, anche in questa immagine sembra di notare un accenno di arcobaleno, ma la densa nuvolaglia evidentemente è un ostacolo alla sua corretta visibilità. Può essere anche che a destra dell’immagine (fuori campo), ad una distanza dal Sole simile a quella della luce che appare sulla sinistra (circa 22°), 
ci possa essere il classico secondo sundog.
Come dicevo il fenomeno è davvero MOLTO raro e legato a condizioni di freddo intenso. Tanto per dare l’ idea, all’inizio di Gennaio a Stoccolma, in Svezia, dove mia figlia (reduce da cinque anni di telescopi cileni) sta facendo adesso il postdoc in Astrofisica, è stato osservato uno dei PARELI + spettacolari che si ricordino (allego una delle immagini che ha fatto letteralmente il giro del mondo). In Svezia, però il tempo era molto ‘favorevole’ al fenomeno ( temperatura vicino a .-25°C sotto zero … e Sole mai più alto di 10° sopra l’ orizzonte). Qui da noi invece il fenomeno immortalato da Amelia è una cosa ancora più rara. Il fatto che pochi altri (o nessuno) l’abbia osservato è legato a quello che dicevo prima: essendo frutto di una rifrazione da parte di micro-lenti di ghiaccio, si deve essere nel posto giusto al momento giusto.  
Cordiali saluti
Cesare Guaita, presidente del Gruppo astronomico tradatese

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Sole doppio, il mistero 3 di 3

Un altro caso:

ho letto l’articolo relativo alla fotonotizia e volevo "completare" l’info dicendo che il fenomeno l’ho denotato anche io lo stesso giorno da Carnago
da denotare che da carnago il "secondo sole" era visibile sulla destra mentre nella foto da comerio era a sinistra (completando il parelio )
 
cordialmente
renato bertuol

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 marzo 2011
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