Opere pubbliche, spunta un tesoretto da 3 milioni di euro

Verrà incamerato grazie ad una convenzione tra amministrazione e l'Esselunga di viale Borri su alcune aree ancora a vincolo comunale. Scintille con l'opposizione sul suo utilizzo e sulla possibilità di un nuovo supermercato

La notizia ha creato lo scompiglio, ma non quello desiderato dalla maggioranza e dal sindaco ieri sera, venerdì, in consiglio comunale. La convenzione tra amministrazione comunale ed Esselunga per la rimozione dei vincoli pubblici su alcune aree all’interno e all’esterno del supermercato in cambio di 3,1 milioni di euro non è stata accolta con grande entusiasmo dall’opposizione. Fatto sta che per le casse comunali e per le opere pubbliche previste e bloccate dalla mancanza di denaro si è trattato di una buona notizia. Su questo sono convenuti tutti, in realtà, la discussione si è accesa quando si è parlato di come spenderli. Una decisione non è stata ancora presa ma già il discutere ha provocato il surriscaldamento degli animi di Mino Caputo e del sindaco Farisoglio, impegnati in un faccia a faccia che il presidente del consiglio Frigoli ha faticato a contenere. La proposta di Caputo era quella di usarli per ripianare il mutuo per l’acquisto dei Camilliani.

La maggioranza ha assicurato che i soldi non finiranno nella spesa corrente e ha anche controbattuto alle legittime osservazioni del consigliere Maurizio Tarantino sulla possibilità che il gruppo imprenditoriale potesse ususfruire dello spostamento di volumetrie previsto dal nuovo Pgt: «In altre parole non vorremmo trovarci un altro supermercato». Secondo l’assessore al bilancio Luca Galli questo non sarà possibile e il sindaco Farisoglio ha ribadito che si è trattato di «un’operazione sollecitata dalla stessa Esselunga per poter disporre a pieno titolo di tutte le aree di sua proprietà, forse per aumentarne il valore commerciale per qualche operazione loro». Lo spostamento del supermercato su viale Borri, infatti, è stato oggetto di diverse convenzioni, a partire dall’ultima amministrazione Frigoli che avviò le procedure, fino ad oggi con la chiusura della questione sulle aree ancora in disponibilità comunale. Farisoglio ha anche assicurato che resterà l’uso pubblico dell’area dei parcheggi che non potranno diventare a pagamento per chi non è cliente del supermercato.

Secondo Michele Palazzo, di Insieme per Castellanza, «si sarebbe potuto ottenere molto di più da questa convenzione, anche sei milioni di euro». Ma sia Farisoglio che Galli hanno sottolineato che il prezzo pagato al metro quadro è di gran lunga superiore a quello di mercato, circa il doppio. Una tempestività e una magnanimità così grande da parte della nota catena di supermercati stupisce, soprattutto in questi tempi di crisi.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 05 Marzo 2011
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