“Tagli pesantissimi ai fondi per disabili e anziani”

Secondo la denuncia del consigliere Pd Alesandro Alfieri il welfare dei comuni della provincia di Varese dovrà fare i conti con 8 milioni di euro in meno nel 2011

Alessandro AlfieriTagli trasversali e pesantissimi al welfare per 8 milioni di euro alla provincia di Varese. Soldi che non finiranno più al sostegno di anziani non autosufficienti, disabili e famiglie in difficoltà.
Alessandro Alfieri
, consigliere regionale del Partito Democratico, ha sommato l’ammontare dei fondi di sostegno alle politiche sociali e ha calcolato, al netto dei tagli, la ripercussione della manovra finanziaria del 2011 sul territorio provinciale. Il risultato è tutt’altro che confortante:«stiamo assistendo ad un operazione di smantellamento della rete territoriale dei servizi sociali costruita negli ultimi dieci anni».
Ecco i dati dai quali Alfieri ha tratto le sue conclusioni.
Il finanziamento delle politiche sociali in Lombardia avviene grazie al trasferimento dallo stato di due diversi fondi, il “fondo nazionale per le politiche sociali” e il “fondo nazionale per la non autosufficienza”, entrambi vengono poi integrati da un fondo regionale, il “fondo sociale regionale”.
Le prime due fonti di finanziamento, di carattere statale, sono state inesorabilmente decurtate dal 2008 ad oggi di 2 miliardi e 100 milioni di euro, passando dagli oltre 2,5 miliardi del 2008 ai 349 milioni previsti per il 2011. «Stiamo parlando di 349 milioni da dividere fra le regioni e a cascata agli enti territoriali – spiega Alfieri – dei quali alla Lombardia sono finiti 56 milioni di euro, 3 milioni e mezzo in meno dell’anno scorso, dal fondo per la non autosufficienza e 53 milioni di euro, 20 milioni di euro in meno rispetto al 2010, dal fondo nazionale per le politiche sociali».
A questo va sommato anche il taglio, superiore al 50%, del fondo sociale regionale «che passa dagli 85 milioni degli anni scorsi ai 40 milioni per il 2011, che – ha calcolato Alfieri – significano 4 milioni di euro in meno per i comuni della provincia di Varese ai quali, se si sommano quelli statali, fanno 8 milioni di euro sui quali i sindaci non potranno contare per le loro politiche sociali».
Tanti numeri che però conducono ad un solo risultato, 8 milioni di euro in meno per le politiche sociali in provincia di Varese, e ad un dato politico che secondo l’analisi di Alfieri traspare chiaramente dalle scelte del centro-destra. «Le scelte del governo stano smantellando la rete di protezione sociale costruita insieme ai comuni e agli enti territoriali – spiega il consigliere Pd -, è una politica diametralmente opposta rispetto alla nostra e rischia di produrre danni irreparabili».
L’analisi di Alfieri guarda al sistema di sostegno alle politiche sociali nel suo complesso. Il centro-sinistra, è la sintesi di Alfieri, ha costruito, negli anni in cui è stato chiamato ad amministrare, una struttura territoriale di sostegno al sociale che si basa sugli enti territoriali, «perché sono loro che conoscono bene le situazioni in cui sono chiamati ad operare». Il centro-destra, prosegue Alfieri, salta invece i corpi intermedi e si rivolge direttamente ai cittadini, concedendo strumenti come la social card a livello nazionale e i vaucher in Regione Lombardia, «che secondo noi sono uno strumento sbagliato», qualcosa di simile ad una mancia, da come li descrive Alfieri.
La proposta del Partito Democratico, che comincia per il secondo anno il suo iter di discussione in Regione, è quella di istituire un “fondo di non autosufficienza” che coinvogli tutti i fondi regionali e quelli della social card a sostegno del sistema di protezione sociale degli enti territoriali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 marzo 2011
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