La carica dei 507 per il diploma di laurea
Festa grande all’università castellanzese: consegnati i diplomi a tutti i laureati dell’ultimo anno accademico. Il saluto del Rettore uscente Andrea Taroni: “Mostrate con orgoglio l’etichetta Made in LIUC”
Festa perfetta nel parco della LIUC: la pioggia ha miracolosamente risparmiato l’ateneo
castellanzese nel corso della tradizionale Festa di Laureati, la cerimonia di proclamazione degli
oltre 500 studenti che hanno terminato il proprio percorso di studi nell’anno accademico 2010-
2011.
Presenti tutte le massime autorità universitarie, a partire dal Presidente dell’Università Paolo Lamberti e dal Rettore Andrea Taroni per arrivare ai Presidi di facoltà. Sono in totale 507 i giovani che hanno ricevuto nell’occasione il diploma di laurea: 309 laureati in Economia Aziendale, 120 in Ingegneria Gestionale, 78 in Giurisprudenza; tra questi 106 hanno conseguito il massimo dei voti con lode. Con loro anche 4 laureati che hanno proseguito gli studi conseguendo il Dottorato di Ricerca in Gestione Integrata d’Azienda; una menzione speciale inoltre per gli studenti stranieri che hanno ottenuto il doppio titolo di laurea alla LIUC e per gli studenti dell’università intitolata a Carlo Cattaneo che hanno fatto altrettanto all’estero.
“Questa è la festa dei laureati, ma anche la festa delle loro famiglie e dei loro cari – ha detto Andrea Taroni – e ancora di più è la festa dell’università Cattaneo. Sappiamo che per essere qui stasera la maggior parte dei laureati hanno dovuto prendere una giornata di ferie, alcuni poi hanno voluto essere presenti nonostante la provenienza da fuori regione e altri sono appositamente rientrati dall’estero. Interpreto la vostra partecipazione come un segno di identificazione e attaccamento alla vostra e nostra università”. Il rettore, che terminerà la sua carica nell’ottobre 2011, ha poi rivolto un saluto finale ai laureati: “Auguri di ogni successo professionale e personale; affrontate il lavoro, la professione, la vita con grinta e fiducia, pronti a costruire il vostro e il nostro domani, e mostrate con orgoglio l’etichetta Made in LIUC che vi siete guadagnata durante il vostro percorso universitario”. Al termine dell’intervento di Taroni sono stati premiati i migliori studenti di ciascuna delle tre facoltà: Barbara Possi per Economia, Martina Bambino per Giurisprudenza e Elena Gattolin per Ingegneria.
Si concentra sulla politica scolastica nazionale l’intervento di Paolo Lamberti, che ricorda: “Il
mondo accademico in questi anni è stato percorso da un processo di riforma discontinuo, con
decisioni non sempre ben ponderate e successive marce indietro. C’è però un elemento che è
rimasto immune dalle contaminazioni riformistiche: è la multidisciplinarietà, che caratterizza da
decenni l’impronta della scuola italiana di ogni ordine e grado, che fa apprezzare anche all’estero
il nostro sistema di istruzione e fornisce agli studenti non solo nozioni, ma anche un metodo per
apprendere”.
Per tutti gli studenti presenti un momento di festa e di gioia, ma anche di orgoglio e grande
consapevolezza. “Sono soddisfatto della mia scelta – dice Federico Macrì, neolaureato in Ingegneria – per me l’aspetto più importante è stato lo stretto rapporto con i docenti, facilitato dal numero ridotto degli studenti. I professori ci sono sempre stati molto vicini sia sul piano didattico che su quello umano, seguendoci passo passo nel nostro percorso. E poi c’è l’internazionalizzazione: io ho passato 6 mesi in Svezia e un anno in Inghilterra, dove l’ufficio internazionale ci ha dato una grossa mano. Personalmente ho iniziato a lavorare prima di finire gli studi, ma nonostante questo ho ricevuto tante offerte e chiamate da parte delle aziende: anche questo è un aspetto fondamentale”.
Per Alessandra Provasi, laureata specialistica in International Business Management, l’aspetto
linguistico è quello fondamentale: “Solo questa università, fra tutte, mi permetteva di laurearmi
direttamente in inglese, e di lavorare in proiezione internazionale. Sempre grazie alla LIUC
sono riuscita ad avere i contatti giusti per trovare lavoro e nel corso dell’ultimo anno di studi ho
cominciato a lavorare. Il campus, poi, è un valore insostituibile: anche se risiedevo a Castellanza,
ho vissuto quasi come se fossi stata all’estero, grazie alla presenza di molti studenti stranieri”. Più che positivo anche il giudizio di Enrico Salzillo, laureatosi in Ingegneria: “Tante opportunità per lavorare e per andare all’estero, nessun problema di conversione degli esami: è tutto perfettamente strutturato, sono riuscito a fare l’ultimo anno all’estero senza perdere neanche un esame. Mi sono trovato molto bene anche perché qui siamo in pochi e ti conoscono tutti per nome, il contatto è diretto e immediato. E poi ho potuto verificare che anche dal punto di vista didattico siamo avanti rispetto all’estero, anche se l’approccio è differente. Il campus? È la motivazione per cui ho scelto la LIUC…”.
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