Stie, nessuno paga il biglietto e nessuno controlla
I viaggiatori denunciano condizioni di servizio penose ma in pochi viaggiano con il biglietto. «Tanto non controlla nessuno» dicono
Oltre agli autisti che rischiano il posto, nella diatriba tra STIE ( Società anonima per trazione e imprese elettriche, ovvero società di trasporti che serve il comune di Busto Arsizio) e il comune i più danneggiati sono i viaggiatori. «Abbiamo bisogno dei pullman» dice Mara, una pensionata che sta andando all’ospedale «perché sono l’unico modo per muoverci». «Se li togliessero -le fa eco un signore qualche sedile più lontano- non potremmo più muoverci di casa». Il trasporto pubblico è un servizio fondamentale per moltissimi cittadini che però a Busto si devono scontrare con un’offerta che non risponde alle loro esigenze. Un altro viaggiatore constata che «i bus sono vecchi, sporchi e caldissimi». Curiosamente però in molti mezzi «l’aria condizionata ci sarebbe ed è anche sempre accesa» spiega un conducente «ma se non la ricaricano tanto vale». Ma la manutenzione del sistema di raffreddamento è l’ultimo dei problemi del trasporto pubblico. Al di là delle denunce dei conducenti, sono molti i viaggiatori che constatano come «i pullman siano in pessime condizioni».
E tra studenti, immigrati e pensionati sui pullman arancioni che fanno la spola da un lato all’altro della città salgono tutti i giorni moltissime persone.
Un autista spiega che «se tutti pagassero, riusciremmo a raccogliere come minimo 600mila euro all’anno» ma la realtà è ben diversa. Così diversa che «uno studente mi aveva detto -racconta- che consigliava ai suoi amici i licei di Busto perchè “i pullman sono gratis”». A proposito dei biglietti, nessuno si nasconde dietro ad un dito. «Viaggiamo tutti senza» perché «non si è mai vista neanche l’ombra di un controllore». Un signore piuttosto anziano ricorda poi come «un tempo c’erano gli autisti e i “bigliettai” a bordo dei bus, così tutti facevano il biglietto» mentre oggi «non ci sono neanche i controllori». Ora però c’è un leggerissimo cambiamento in vista. «C’è stato un accordo sindacale per far fare ad alcuni autisti i controlli dei biglietti» ma gli stessi conducenti sono scettici sulla prospettiva: «chissà quando entrerà in vigore».
L’altra grande questione aperta è la cosiddetta “tessera oro” grazie alla quale tutti i pensionati viaggiano gratis. Maria è una dei 4000 bustocchi in possesso della tessera e ci tiene a dire che «prendo i pullman dal ’71 e non ho mai preso una multa» ma oggi con la tessera per tutti i pensionati «si è andato troppo oltre». «Giusto darla a chi non arriva a fine mese -precisa- ma distribuirla a tutti non ha senso» anche perchè «molti ce l’hanno ma non la usano mai». Ora tutti guardano con apprensione a quello che succederà con la gara d’appalto a settembre perchè «inizieranno anche le scuole e senza autobus come si fa?».
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