Teatro Sociale, il Comune pensa ad una fondazione
Sembrano superate le resistenze all'interno del Pdl per l'acquisizione. Si profila una direzione di alto livello con alle spalle comune, Fondazione Cariplo e l'associazione Educarte senza ripetere gli errori fatti a Gallarate
Mentre la città si prepara a festeggiare il suo teatro che compie 120 anni nelle stanze della politica si prepara l’acquisizione della struttura di piazza del Plebiscito, simbolo della città che ne ha accompagnato la crescita sin dagli albori. Dopo le tante polemiche dei giorni scorsi e i problemi sollevati all’interno dello stesso Pdl, partito che governa la città insieme alla Lega, la riunione di ieri (lunedì) sembra aver riportato un po’ di sereno sulla questione spianando la via all’acquisto della struttura da parte del comune. L’idea che si profila all’orizzonte è quella di una gestione di alto profilo tramite una fondazione della quale faranno parte la Fondazione Cariplo, non è chiaro se direttamente o tramite la Onlus Fondazione Comunitaria del Varesotto, il comune di Busto Arsizio e l’associazione Educarte che attualmente lo gestisce tramite Delia Cajelli, da oltre 20 anni direttrice artistica.
Il costo dell’operazione non è indifferente, in special modo in questo periodo di tagli per le amministrazioni comunali, e si aggira intorno ai 3,5 milioni di euro per poterlo rilevare dalla società Teatro Sociale Srl che attualmente ne detiene la proprietà. Va detto che l’attuale proprietà riceve dall’amministrazione comunale 130 mila euro all’anno per 50 serate a disposizione delle iniziative pubbliche comunali e a pagamento di una parte della stagione teatrale. Questa cifrà, però non è sufficiente a mantenere i bilanci della società in attivo. La direttrice, e attuale proprietaria del 50% della società, Delia Cajelli sta premendo perchè l’operazione vada in porto ma le resistenze sia interne al Pdl (in buona parte appianate solo ieri) che della Lega Nord non permettono di mettere ancora la parola fine alla trattativa.
Sia l’assessore alla cultura Mario Crespi, direttamente interpellato durante la presentazione delle iniziative per i 120 anni, che la direttrice non hanno voluto rilasciare dichiarazioni in merito ma il percorso sembra già avviato. La presenza del direttore del Moom Hotel di Olgiate Olona Giuseppe Lippolis alla conferenza stampa di questa mattina fa presagire l’interesse di privati nei confronti della storica struttura. Un messaggio che la stessa Delia Cajelli non aveva mancato di mandare al Comune nella conferenza stampa di una settimana fa nella quale aveva lanciato il suo ultimatum al comune di Busto.
A Palazzo Gilardoni, intanto, si cammina sulle uova. L’esperienza che stanno vivendo i vicini gallaratesi, dove la Fondazione Culturale Gallarate ha accumulato 1 milione di euro di debiti e il Maga altri 600 mila, fa dire solo una frase agli interessati: "Se si farà non dovrà essere buttato via nemmeno un centesimo e potrà farlo solo un direttore di alto profilo", arte nella quale i bustocchi riescono molto bene grazie anche a quel quarto di sangue ligure che scorre nelle loro vene.
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