Giovane arrestato dai carabinieri

È stato raggiunto dai militari a seguito di una misura del tribunale: ora si trova ai Miogni

carabinieri cuvioE’ stato arrestato a Laveno Mombello dai carabinieri della locale Stazione un 32 enne pregiudicato, che scontava presso la propria abitazione la misura alternativa dell’affidamento terapeutico, in espiazione della pena di un anno, 11 mesi e 13 giorni di reclusione e 6 mesi di arresto disposti con provvedimento di cumulo emesso il 29 marzo del 2010 del Tribunale di Milano.
L’uomo era stato condannato per fatti risalenti al periodo dal 1997 al 2004, fatta eccezione per due condanne per guida in stato di ebbrezza del 2006, delle quali una punita con un’ammenda e la seconda con l’arresto per 15 giorni, espiati in regime di detenzione domiciliare nell’ottobre del 2009.
Il 26 maggio dello scorso anno il Magistrato di Sorveglianza di Varese ammetteva l’uomo, in via provvisoria, ad una misura alternativa al carcere .
A distanza di un anno dall’ammissione il 32 enne veniva denunciato dai carabinieri di Laveno Mombello per ingiurie, minacce e danneggiamento, commessi nel gennaio di quest’anno. Per tali fatti veniva diffidato dal Magistrato di Sorveglianza.
Nonostante tale diffida l’uomo, giorno 11 luglio scorso, si rendeva responsabile di una rapina ad Azzio (VA), in pregiudizio di una persona invalida. Il 32 enne agiva con una minaccia verbale per sottrargli una carta bancomat, poi utilizzata illecitamente. Nella circostanza le indagini venivano condotte dai Carabinieri di Cuvio (VA) che raccoglievano la denuncia e cercavano di ricostruire le circostanze del fatto risalendo, attraverso le persone che frequentavano l’abitazione dell’uomo che aveva bisogno di assistenza, al reo . "Certosini accertamenti" – dicono i carabinieri – "raccoglievano inconfutabili prove del fatto che il giovane si fosse presentato 11 luglio presso l’abitazione dell’uomo chiedendo di avere 100 euro". Di fronte il rifiuto spintonava il suo interlocutore e poi gli sottraeva il portafoglio da cui estraeva appropriandosi della somma di 5 euro oltre la tessera bancomat. Con quest’ultima, quindi, si recava presso l’ufficio postale da cui riusciva, al bancomat, a prelevare solo 50 euro per limiti di disponibilità. I carabinieri ricostruivano la vicenda e così risalivano agli spostamenti del reo raccogliendone le prove rappresentate all’ Autorità Giudiziaria.
Il Magistrato di Sorveglianza di Varese, anche al fine di scongiurare la reiterazione di condotte criminose, e valutato che il comportamento dell’uomo risultava in palese contrasto con il percorso risocializzante sotteso all’esecuzione della misura alternativa, in data 7 novembre 2011 ha disposto la sospensione della stessa, e il ripristino della misura detentiva.
Il 32 enne è stato pertanto arrestato e condotto al carcere dei Miogni, ove dovrà scontare il residuo della pena inflittagli.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Novembre 2011
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