Varese vola con i Ringo-Boys

Diawara e Kangur formano una coppia di ali che pochi, in Italia, possono contrastare. La loro energia e la mente del migliore in campo (Stipcevic) determinanti per battere Caserta

LA CHIAVE – Della gestione di Stipcevic parleremo al capitolo “Mvp”. Al di là della sua bacchetta magica però la partita con Caserta sottolinea l’importanza di avere in maglia Cimberio i “Ringo-Boys”, Kuba Diawara e Kristjan Kangur. Una coppia di ali che – tolte le big – le altre squadre si sognano perché possono alternarsi in due posizioni ed essere ugualmente efficaci. Non solo per quanto riguarda l’attacco al canestro (e qui la varietà di soluzioni è davvero totale) ma anche per tutti gli altri aspetti del gioco, dai rimbalzi agli aiuti ai blocchi in attacco. E Caserta contro quei due può opporre troppo poco.

LA STATISTICA – Una delle maggiori differenze tra Varese e Caserta è data dalla profondità della panchina e la statistica di fine gara lo conferma. La squadra di Recalcati “spreme” ben 28 punti dai giocatori che non partono in quintetto (14 quelli di Stipcevic, ormai abituato a entrare in corsa), quella di Sacripanti si deve accontentare di 12 punti e 4 rimbalzi. Il vecchio Charlie, ci ha preso ancora.

L’AZIONE – In mezzo a tanti guizzi talentuosi siamo convinti che la giocata più importante sia quella confezionata nel modo più operaio possibile, tuffandosi a terra e sbucciandosi le ginocchia. E’ così, con la forza del cuore che su un raro errore di Stipcevic (sull’80-80), Janar Talts e Kristjan Kangur (“Ancora tu”, canterebbe Battisti) conquistano un rimbalzo che vale come due triple. Il pivot si arrampica in mezzo alle mani di Fletcher, gli contende la palla e alla fine gliela strappa senza però poterla controllare. A quel punto la sfera balla nella “terra di mezzo” e Kangur si tuffa in avanti anticipando Smith e compagnia cantante e indirizzando il possesso nelle mani di Varese.

MVP – Attributi di granito e mano di velluto: ROK STIPCEVIC è questo e tanto altro, perché con il suo fisico normale sa esattamente cosa fare anche in mezzo ai marcantoni d’area tipo Fletcher mentre con la sua sapienza cestistica trova il tempo di smazzare sei assist. Fosse più egoista, questa sera sarebbe anche il top scorer, ma non è con quello che si fa strada in campionato: la squadra è la cosa più importante e Rok lo ripete anche nelle interviste finali, perché ci crede davvero.

PAGELLIAMO – Hurtt 6 (Una bella fiammata, ma non è ancora quello che dovrebbe); Stipcevic 8 (Gestione fantastica, Mvp); Rannikko 6,5 (Non sempre convince, ma quando serve c’è); Talts 6 (Argina Fletcher e vola sul rimbalzo decisivo); Diawara 7,5 (Leader offensivo, dinamite nera); Reati 6,5 (Due tiri, 5 punti); Garri 5 (Fletcher lo demolisce, solo 2 rimbalzi in 14’); Kangur 7,5 (Vive a tre metri d’altezza, dinamite bianca); Ganeto 6 (Qualche scelta così così, ma lo assolviamo).

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Pubblicato il 06 Novembre 2011
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