Via Bonomi, il parcheggio sotterraneo che perde troppo
Ogni anno costa 400mila euro di spese, senza contare il mutuo. Ma anche con tutti i posti occupati, non può incassare più di 280mila euro. Il Comune pensa a soluzioni, "congela" il mutuo e mette un milione e mezzo di euro
Incassa al massimo 170mila euro l’anno, ma ne costa 400mila, a cui si aggiungono 800mila euro di mutuo. Dov’è l’uscita da questo pasticcio? Sono i numeri impietosi del Seprio Park, l’autosilo di via Bonomi inaugurato pochi anni fa e gestito dalla Seprio Real Estate, la società che è posseduta da Comune e Amsc: per le casse della Seprio Real Estate l’investimento non redditizio si sta trasformando in un vero incubo, al punto che il Comune ha dovuto metterci soldi freschi (1,5 milioni di euro) per garantire la società. Andiamo con ordine. Il primo problema è che il parcheggio inaugurato nel 2008 dal sindaco Nicola Mucci (realizzato su terreno di proprietà della parrocchia Santa Maria Assunta) è costato
troppo, come avevano denunciato da tempo le opposizioni di allora, centrosinistra e Lega Nord. «È costato 10 milioni – dice oggi il sindaco Edoardo Guenzani – pari a 28570 euro a posto macchina». Troppo anche per ogni singolo posto auto, se si considera che altrove il singolo posto sotterraneo è costato meno della metà. «Se un’impresa realizzasse a quel prezzo dei box singoli in superficie, non li venderebbe mai, perché il prezzo non regge il mercato». Oltre all’importo complessivo, pesa però anche il sistema con cui il complesso è stato realizzato: «Per il parcheggio sotterraneo non fu inserito alcun finanziamento, ma si fece tutto con un mutuo da 10 milioni: c’è una sofferenza forte su questo mutuo (800mila euro l’anno)». Ora il mutuo è stato "congelato" in attesa di capire bene come muoversi. Intanto, il Comune (socio per metà) corre ai ripari mettendo soldi freschi, cosa che invece non può fare la Amsc Impianti&Servizi (che detiene l’altra metà di quote), perché è sua volta alle prese con un deficit significativo.
La ricapitalizzazione ha avuto il voto favorevole del centrosinistra, mentre la Lega si è astenuta: «C’è la sensazione del deja vu, dopo quel che si è visto con Fondazione e Teatri – ha spiegato il leghista Matteo Ciampoli -. Ma ci rendiamo conto che state affrontando il problema ereditato: ma servono provvedimenti, non può rimanere un costo». Visto il costo di costruzione e di gestione enorme, infatti, anche se tutti i posti auto fossero occupati si arriverebbe a incassare 280mila euro, a fronte di spese come si è detto di 400mila euro. Opposizione alla ricapitalizzazione è venuta invece dal PdL: «Votiamo contro perché non abbiamo avuto l’analisi dei bilanci che avevamo chiesto» ha spiegato il capogruppo Massimo Bossi. Scelta che ha fatt storcere il naso al sindaco Guenzani: «È un atteggiamento di prevenzione di cui si deve prendere atto, una opposizione in termini irragionevoli». Intanto ci si è mossi per eliminare uno spreco che in qualche modo è collegato: mentre il Seprio Park era semivuoti, il Comune continuava a pagare posti auto privati in Piazzale Europa.
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