Cimberio senza scusanti, a Cremona è ancora sconfitta

Pessima prestazione dei biancorossi, imprecisi, in difficoltà e sempre sotto nel punteggio (69-61). L'assenza di Rannikko non basta a giustificare una prova assai deludente

kangur basket cremonaDal nostro inviato – Forse a Varese i giocatori di basket sono abituati troppo bene. Mai un fischio, mai una contestazione, stipendi puntuali, viaggi al calduccio e via dicendo. Troppa grazia, Sant’Antonio, alla luce di quanto la squadra di Recalcati ha mostrato nell’inguardabile partita di Cremona dove la Cimberio ha fatto di tutto per farsi malvolere dai suoi stessi tifosi (e il 69-61 finale è perfino generoso). Fosse per noi, gli “eroi biancorossi” dovrebbero andare direttamente in ritiro sino a mercoledì, giorno in cui a Masnago arriva Avellino, con tanto di biglietto di scuse a chi ha speso soldi e tempo per seguirli in Pianura Padana. Approccio disastroso (anche se Recalcati non è d’accordo), incapacità di far fruttare le poche situazioni positive (leggi i rimbalzi), errori marchiani al tiro e in impostazione fanno di Cremona l’ennesimo viaggio a vuoto. Oggi dunque si salva il solo Rannikko, rimasto con la tuta addosso per via del problema al ginocchio (si è anche offerto di giocare sul dolore): tra gli altri segnaliamo uno Stipcevic da 3 punti (2 realizzati a 10” dalla fine) e in difficoltà sul pressing avversario, Kangur e Diawara accesi solo a tratti, Garri non pervenuto al pari degli altri panchinari cui almeno si chiede un po’ di voglia. E poi c’è Hurtt, un americano che pare sempre più capitato qui per caso, anzi per sbaglio, viste le difficoltà in ogni fase di gioco. Qui, lo ricordiamo, al posto di Phil Goss e non andiamo oltre; ci sono – lo sappiamo bene -discorsi di incastri tecnici ed economici ma questa scelta continua a rimanere indigesta. Entrare nella disquisizione tecnica della gara è difficile e lasciamo le spiegazioni a Recalcati; certo è che con il 35% al tiro (19 da tre punti) e con 19 palle perse, vincere in trasferta come in casa è quasi impossibile. Un teorema semplice, confermato pure a Cremona.
 
COLPO D’OCCHIO – La cttva posizione di classifica non tiene lontani i tifosi cremonesi dal palasport dove la VanoliBraga lotta per evitare le zone basse della classifica. Tribune piene quindi nell’impianto in zona fiera dove arrivano anche un centinaio di supporters varesini nonostante le sconfitte patite da queste parti negli ultimi anni.
 
PALLA A DUE – Teemu Rannikko è regolarmente a referto ma fin dal riscaldamento si sa che non verrà utilizzato. Il quintetto base di Recalcati presenta così Stipcevic e Hurtt esterni, Diawara e Kangur ala e Talts pivot. Caja appiccica Lighty addosso al francese e si affida al recente acquisto Roderick oltre che a Tabu, Milic e Perkovic. In panchina gli ex Tusek (entrerà) e Antonelli (lasciato a riposo).
 
LA PARTITA – La Cimberio sbaglia i primi cinque tiri (due di Hurtt) ma finché dalla parte opposta non va meglio il punteggio non decolla (6-6 al 6’). Uscito Talts, positivo in avvio, la Cimberio affonda un po’ per i propri errori (male Kangur e Diawara) e un po’ perché Cremona inizia a fare canestro. Ne nasce un 10-0 di parziale che Recalcati “dimentica” di interrompere con un time out così la prima sirena arriva sul 16-8 grazie a due liberi di Fajardo. Implacabili la statistiche: Varese in 10’ chiude con 3/17 (18%) senza canestri pesanti e con 6 palle perse…
Al rientro per fortuna Diawara trova le prime buone giocate e – pur sbagliando ancora – segna i punti del -4 (20-16). Hurtt invece prosegue nel disastro personale: al 14’ è a 0/6. La Vanoli trova punti con Cinciarini e nel giro di pochi istanti torna a condurre di 10 punti, con Varese che commette errori imbarazzanti (basti vedere il pasticcio tra Kangur e Stipcevic su un’infrazione di campo). Il 18’ è già scoccato quando la Cimberio segna la prima tripla, opera di Kangur che per altro, poco dopo offre il contropiede con un passaggio fallito: al riposo è 36-26.
Un sussulto di Diawara e Garri e una bomba di Kangur riportano Varese sul 37-33 a inizio ripresa ma Hurtt fallisce un tiro facile facile per il -1. Cremona ringrazia, respira e con una bomba di Cinciarini con Hurtt in ritardo epocale scappa di nuovo, corroborata anche da una conclusione pesante di Tusek, lasciato solo dalla difesa (48-35 al 27’). Un estemporaneo “gioco da 3” di Ganeto riporta la Cimberio intorno ai dieci punti di distacco e infatti al 30’ è 52-43, punteggio teoricamente ancora aperto.
 
IL FINALE – Ma può vincere una squadra che, dovendo recuperare, resta a secco per altri 4’ mentre dall’altra parte Cremona ha il tempo di allungare con Roderick e Lighty? La risposta è no, e così Cremona arriva quasi in carrozza alla sirena finale. La Cimberio infatti ricomincia a muoversi quando è sotto di 15, lucra qualcosa grazie all’imprecisione della Vanoli ai tiri liberi (ah, se si fosse arrivati punto a punto…) ma non va oltre il 69-61 conclusivo. Quasi un successo, per quel che si è visto in campo.
 

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Pubblicato il 08 Gennaio 2012
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