Madama butterfly

Leggere e signorili, come Francesca Marcon, le farfalle della pallavolo continuano a volare alto. Dove vuole arrivare anche il Varese di Bressan. Per la politica invece, poche speranze...

(d. f.) Da piccoli ci hanno fatto una testa così parlando della fragilità e della delicatezza delle ali delle farfalle. Saremo quindi forse in presenza di una mutazione genetica perché le farfalle della Yamamay, a ogni discesa in campo, appaiono sempre più solide e capaci di volare alto. Che prendano spunto da Siena, squadra che domina da anni nel basket italiano? Il sorriso di Francesca Marcon ci ricorda chi comanda nel volley, anche a scapito delle "cugine" di Villa Cortese, ora un po’ appannate. Chiusura con uno sguardo alla politica che quando fa capolino nel Pagellone difficilmente ne esce bene. È il caso di questa settimana, perché noi – forse sognatori, forse solo esterni a certi giochetti – preferiamo chi fa una proposta intelligente (e magari migliorabile) a chi è sempre e comunque contro, dimenticando di fornire valide alternative.

Pagellone numero 81 del 20 febbraio 2012

Francesca Marcon 8 – Fa tenerezza vederla balbettare davanti alle telecamere e coprirsi il viso con la maglia per la vergogna, proprio lei che in campo, all’occasione, schiaccerebbe in testa anche a sua madre. E il bello è proprio questo: la Yamamay è una squadra di atlete tecnicamente fuori dal comune, ma umanamente "normali". Ragazze semplici, che non si atteggiano da dive (anche quando, come Cisky (foto: Carabelli/Volleybusto), possono contare su un fan club personale!), sanno sorridere dentro e fuori dal campo, vivono la pallavolo come un divertimento e non come un’ossessione. Con tutto il rispetto, ma quale Belen: le farfalle ce le abbiamo noi.

Montepaschi Siena 7,5 – Giù il cappello davanti ai campioni d’Italia. Tocca ammetterlo: la Mens Sana questa volta dà una prova di forza più importante rispetto ad esebizioni simili del passato. Perché in molti, nella prima metà della stagione, avevano ipotizzato che i toscani di Pianigiani questa volta avrebbero avuto valide alternative tra le formazioni avversarie nelle competizioni italiane. Speranza per molti andata già delusa: il Montepaschi delle Final Eight di Coppa Italia è stato ancora un rullo compressone. Monotoni (per gli altri…).

Walter Bressan 7 – Ribadiamo il voto toccato già sabato al portierone che, davanti ai suoi ex tifosi – pochissimi per una capolista – si è confermato giocatore di grande affidabilità. Anzi, ha dato l’impressione di aver studiato a tavolino l’avversario più pericolo – Sansone – per poterlo neutralizzare con grande sicurezza. Con un senso "zoffiano" della posizione (mamma mia, stiamo invecchiando…), in modo da non dover troppo ricorrere alle acrobazie.

Giovanni Beretta 6,5 – In un momento non troppo positivo del Verbano, che nel 2012 non è ancora riuscito a centrare la vittoria (bell’idea lasciare a casa mister Roncari, non è vero?), i rossoneri si stanno affidando alla buona vena del proprio "cobra". Anche domenica contro l’Asti una sua rete ha permesso ai rossoneri di portare a casa almeno un punto. Beretta, fratello maggiore del Giacomo che gioca in serie B nella Juve Stabia, si sta imponendo come vero leader della squadra di Besozzo e ha trovato la giusta continuità nel colpire la porta avversaria. I suoi compagni però, prendano nota.

Lucia Bosetti 5 – Gli errori e le basse percentuali d’attacco fanno parte del gioco, soprattutto quando da agosto si continua a tirare la carretta senza soste. Quello su cui Lucia non può permettersi di cedere un millimetro è il carattere, vera cifra della sua carriera pallavolistica: se le dicono che è la peggiore in campo, conoscendola, ci aspettiamo in cambio una prestazione che risvegli anche i morti. La smarrita MC-Carnaghi di questi tempi ha un disperato bisogno di qualcuno che le dia una mano, o magari che le affibbi un paio di salutari schiaffoni: chi meglio dell’albizzatese?

Alessio Nicoletti 4 – In politica il vecchio principio secondo cui "Chi vosa püsée la vaca l’è soa" è applicato di continuo. A Varese uno degli specialisti in questa disciplina è l’attuale consigliere di Movimento Libero, uno che osteggia qualsiasi decisione presa dalla maggioranza con una raffica di critiche. È capitato anche per lo sport: la scorsa estate per un contributo alla Tre Valli, pochi giorni fa per la convenzione tra Comune e Pallacanestro Varese. Nicoletti è addolorato e vorrebbe che si pensasse di più allo sport amatoriale. Strana conversione per uno che a Palazzo Estense è stato per anni assessore: allora non si era accorto delle condizioni di moltre strutture sportive cittadine? Miracolato. (Uh, chissà che prima o poi il miracolo si duplichi e vedremo una sua proposta. Concreta, però).

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Pubblicato il 20 Febbraio 2012
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