Le opere di Palazzo Cicogna al gran completo
Una primavera speciale a Busto Arsizio: per tutto il periodo sarà possibile visitare la totalità della collezione
La collezione d’arte dello storico palazzo Marliani Cicogna raccoglie il meglio del patrimonio artistico della Città. Acquisito negli anni tramite donazioni, lasciti, acquisti, fa parte della storia di Busto e del territorio e vive nel contatto con il pubblico, in quanto testimonianza di cultura, arte e bellezza.
La raccolta conta circa 500 opere tra dipinti, sculture, disegni, opere grafiche.
Per ragioni di spazio, non sempre tutte le sezioni tematiche di cui è composta sono esposte contemporaneamente. Infatti gli ambienti del museo riservano – per vocazione – largo spazio a mostre ed eventi temporanei, che arricchiscono l’offerta culturale aprendo le porte a proposte ed esperienze artistiche provenienti da varie realtà del territorio.
Ora, grazie ad un rinnovato ordinamento della raccolta, per tutto il periodo primaverile sarà possibile visitare la totalità della collezione.
Oltre alle sezioni “storiche” ha trovato posto nelle sale una vasta selezione di opere d’arte contemporanea. Una sala in particolare è riservata ai dipinti di Arturo Tosi.
Uno spazio importante è pure riservato alle opere dei pittori bustesi, dai protagonisti della vita culturale bustese della prima metà del Novecento, a coloro che ancor oggi sperimentano i propri percorsi artistici nell’attualità.
Per un breve periodo, sarà visibile al pubblico anche una selezione delle opere grafiche delle Civiche Raccolte, di solito ritirate nei depositi data la delicatezza di questi lavori, molto sensibili a lunghi periodi di esposizione alla luce.
Il nucleo centrale delle opere grafiche in collezione si è formato con le edizioni delle “Biennali nazionali di Grafica “Il cortiletto”, organizzate nei primi anni Ottanta dal Comune. A queste rassegne parteciparono celebri artisti come Greco Trubbiani, Ferroni, Guerreschi, Bodini, Minguzzi, Giancarlo Pozzi, Frattini e molti altri. Non mancano comunque lavori di qualità di altri autori, tra cui Emilia Bonfanti, Aldo Neri, Marco Zambrelli.
Un invito ai cittadini, dunque, a visitare il museo in questi primi giorni di primavera.
La visita potrà essere l’occasione per ricevere in omaggio pubblicazioni sull’arte e la storia della città.
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