Palazzo Cicogna si arricchisce di una nuova perla

E' un ritratto di Alessandro Volta eseguito da Giuseppe Bossi, artista bustocco dell'800. L'opera è stata donata alla collezione comunale dai familiari del professor Michele Crespi

Una preziosa gemma si aggiunge alla collezioni d’arte di palazzo Marliani Cicogna.
Un pregevole dipinto di Giuseppe Bossi (Busto Arsizio 1777- Milano 1815), raffigurante il ritratto di Alessandro Volta, è giunto al museo in dono dai familiari del compianto prof. Michele Crespi.
Proveniente dalla collezione del professore, l’opera è infatti stata destinata al museo in sua memoria dalle figlie, signore Piera ed Anna, che hanno voluto sottolineare con questo magnifico omaggio il legame con le istituzioni culturali bustesi che sempre caratterizzò l’operato del padre.

Stimato professionista, per molti anni regiù della Famiglia Bustocca e cittadino benemerito, Michele Crespi ha lasciato una traccia importante nella vita sociale e culturale di Busto Arsizio.
L’opera che dalle sue raccolte giunge a quelle della Città si deve a quel Giuseppe Bossi, di antica stirpe bustocca, che tra il volgere del Settecento e l’inizio dell’Ottocento fu brillante artista, critico d’arte, poeta e uomo di cultura.

Dopo la formazione presso l’accademia di Brera e a Roma, ove strinse amicizia con il Canova, Bossi si inserì nell’ambiente culturale milanese, pervaso dalla nuova temperie culturale portata dalle ideologie napoleoniche. Dal 1801 ricoprì la carica di segretario dell’Accademia di Brera, che lo portò ad avere un ruolo determinante nella cultura artistica del tempo, nonché nella formazione del primo nucleo di opere della omonima Pinacoteca. Artista rappresentativo di un neoclassicismo raffinato, diede risultati di altissima qualità specie nei disegni, spesso trattati come opere d’arte fini a se stesse. I dipinti ad olio sono sorretti da un disegno accurato e completati da un colorismo nitido e vibrante.

Le collezioni di palazzo Cicogna conservano un numero significativo di opere del Bossi, formatosi in seguito a donazioni (dovute in particolare al dott. Este Milani, in memoria del padre Luigi) e in parte ad acquisizioni del Comune. Significativa è la presenza di disegni, alcuni dei quali attualmente in restauro. Non mancano dipinti ad olio: un intenso ed espressivo Ritratto virile, e una scena di impostazione tipicamente neoclassica, Il sacrificio di Lucrezia romana (anch’esso oggetto di un recente restauro, eseguito da Isabella Pirola sotto la direzione di Isabella Marelli, della Soprintendenza di Brera). Ad essi si aggiunge ora lo splendido ritratto di Alessandro Volta della collezione Crespi. Dall’amministrazione comunale un grazie sincero alla famiglia Crespi: gesti come questo ricordano che la Cultura e la Bellezza sono valori che possono attraversare i secoli, se custoditi e tramandati da persone che ne intendono l’importanza.
“Un gesto che mi commuove – ha osservato il sindaco Gigi Farioli – un atto di generosità che rispecchia il forte legame del regiù Crespi con la Città, un atto d’amore per Busto, le sue istituzioni, per il sindaco”. L’assessore alla Cultura Mario Crespi ha sottolineato l’aspetto più significativo, “la dichiarazione di fiducia della famiglia Crespi nei confronti delle istituzioni. Il quadro donato è il più bel “Bossi” che le civiche raccolte possono mostrare ai cittadini”. Il ritratto di Alessandro Volta risale al 1812, è un’opera della piena maturità dell’artista, morto nel 1815 ancora giovane.

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Pubblicato il 19 Marzo 2012
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