Plasmati vola alto e trascina il Varese al successo
Due gol di testa del centravanti permettono ai biancorossi di battere la Reggina (2-0) e di allontanarla nella lotta playoff. Scavalcato il Padova che giocherà il posticipo di lunedì
Il Varese vince con la testa. Quella di Gianvito Plasmati, arrivato dal mercato invernale e autore di una doppietta che vale oro nella prima gara giocata da titolare: le inzuccate vincenti del bomber lucano permettono infatti ai biancorossi di liquidare la giovane Reggina anche per quanto riguarda la zona playoff. Con i due punti incamerati inoltre, i ragazzi di Maran tornano a mettere il naso davanti al Padova che sarà impegnato lunedì nel derby di Vicenza e respingono l’assalto di Brescia e Samp entrambi vincenti 2-1 in rimonta. Quella vista a Masnago, rispetto a tante altre volte, è una squadra cinica: una qualità mancata fino a qui ai biancorossi che per segnare un gol devono solitamente creare numerose occasioni. Con la Reggina invece sono bastati i due colpi di testa di Plasmati (foto S. Raso) a chiudere i conti; quasi le sole palle gol della gara cui va aggiunto il gran tiro di Nadarevic nel finale da cui è nata un’altra rete, quella annullata a Granoche. La nota negativa è che Maran ha purtroppo perso ancora Kurtic e così l’inedita coppia Filipe-Damonte ha talvolta traballato in fase di impostazione pur uscendo dal campo a testa alta. Il Varese ha sofferto un po’ una Reggina aperta e volenterosa (soprattutto con Ragusa) ma la maggiore esperienza di Terlizzi e soci ha permesso quasi sempre di “congelare” i pericoli. La vittoria dà così seguito al pareggio con il Padova e permette di arrivare nel modo migliore – almeno per il morale, non per la salute – alla difficile sfida esterna a Castellammare di Stabia. Ora tocca al Padova reagire, e chissà che la pressione non giochi un brutto scherzo ai veneti, nei panni della lepre per quanto riguarda la qualificazione playoff.
COLPO D’OCCHIO – Buona affluenza a Masnago per uno scontro diretto importante in chiave playoff tra Varese e Reggina. Circa 150 i tifosi ospiti in Curva Sud con curioso striscione “Padania Amaranto” appeso alla recinzione. Un altro stendardo è applaudito prima della partita, quello per dire «no» alla ‘ndrangheta esposto da un gruppo di studenti calabresi ospitati in questi giorni a Busto.
CALCIO D’INIZIO – Le assenze non impauriscono Maran e Gregucci che, pur dovendo operare scelte obbligate in molti reparti, propongono due formazioni vivaci e aperte oltre che dotate di qualità. Il tecnico biancorosso conferma tutte le previsioni della vigilia, ritrovando Kurtic in mediana e scegliendo Zecchin e Rivas sulle fasce. L’ex giocatore della Lazio sceglie addirittura il 4-3-3 che prevede Ragusa, Alessio Viola e Ceravolo nel tris avanzato.
IL PRIMO TEMPO – Ci vogliono 5′ e due errori di Kurtic in impostazione per far suonare la sveglia al Varese che peraltro dimostra di aver voglia di alzarsi subito. E infatti, alla prima occasione, i biancorossi passano con lo zampino del regista sloveno: sul secondo corner consecutivo battuto da Zecchin, Kurtic calibra un cross al centro dove Plasmati si alza in volo e di testa non dà scampo a Zandrini. E a differenza di Paganini, il corazziere di Maran non si fa problemi a concedere il bis: stavolta il traversone arriva da Cacciatore ed è perfetto proprio come l’inzuccata di Gianvito che devasta una coppia centrale Angella-Emerson troppo impacciata.
Il brasiliano di Gregucci prova a farsi perdonare poco dopo, calciando in modo eccellente una punizione dai 25 metri che si abbassa all’ultimo momento ma incoccia sulla traversa. Il brivido prosegue perché sul rimbalzo ci prova anche Armellini ma Bressan è bravo a negare il gol agli ospiti. Maran è costretto però a cambiare al 24′ perché Kurtic torna ad accusare un dolore muscolare (era al rientro): tempo di un breve riscaldamento e arriva il ritorno in campo per Damonte. Di occasioni per diverso tempo non se ne vedono: la Reggina si ferma prima sul puntuale fuorigioco biancorosso e poi su due punizioni calciate da Emerson che però non replica il gioiello precedente. Il Varese si vede poco in avanti nonostante qualche bello spunto di Rivas, però torna vicino alla rete al 42′: è ancora Plasmati protagonista, questa volta al galoppo sulla sinistra. Il centravanti cerca l’assist vincente, lascia sfilare Zecchin e sceglie il passaggio per Damonte il cui tiro però è rimpallato.
LA RIPRESA – Gregucci cambia subito due pedine: la prima per scelta, con Bonazzoli al posto di Ceravolo, la seconda per forza perché D’Alessandro si fa male in uno scontro fortuito con Rivas e viene sostituito da Riccardo Colombo, trentenne di Fagnano. Al 10′ esce anche uno dei migliori in campo, Emanuel Rivas, forse per cautela visto che anche l’argentino è rientrato di recente da un infortunio: Maran sguinzaglia così Nadarevic.
La Reggina ci mette un po’ a carburare ma al 13′ diventa pericolosa con un cross da destra di Ragusa su cui piomba Bonazzoli; la palla ballonzola nell’area piccola ma prima Maran e poi Damonte allontanano il pericolo. É questa l’unica palla gol dei primi 20′ anche perché il primo caldo inizia a farsi sentire nelle gambe. Il Varese torna a provarci con una punizione di Zecchin stavolta per la testa di Granoche: il centravanti ci arriva ma il suo tocco finisce a lato. La Reggina sembra aver preso appunti sui gol subiti e alla mezz’ora prova a imitare il Varese: servizio da destra di Colombo per Bonazzoli che riesce a sovrastare Troest ma la sua incornata è debole e centrale su Bressan.
Poco dopo il Varese mette paura agli ospiti con una bella fuga di Zecchin sulla sinistra conclusa con un assist per Granoche sventato all’ultimo istante dalla scivolata di Emerson che mette in corner. Al 33′ è standing ovation per Plasmati che lascia il posto a Lepore alla seconda presenza consecutiva. Bonazzoli ci riprova al 38′ quando di testa supera Terlizzi ma la palla, schiacciata a terra, valica nettamente la traversa.
E al 41′ ci sarebbe anche la terza rete del Varese, annullata però per fuorigioco segnalato dall’assistente. Sugli sviluppi di un angolo Nadarevic inventa un sinistro strepitoso da fuori area a cui Zandrini risponde da campione; sulla palla si avventa Granoche che tocca in rete da due passi ma l’uruguaiano è scattato in fuorigioco. Peccato perché l’ex novarese avrebbe bisogno di ritrovare quel gol centrato solo a Bergamo (doppietta): anche oggi la sua partita è risultata sotto la sufficienza. Non così quella del Varese che negli ultimi minuti tiene palla, evita ogni pericolo e va a prendersi gli applausi convinti di Masnago. Anche in emergenza la squadra c’è: Maran lo aveva chiesto ai suoi giocatori e ha avuto risposte convincenti: la corsa continua.
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