Approvato il “Cresci Lombardia”
Il consiglio regionale lombardo con 43 voti a favore, 24 contrari, 1 astenuto ha approvato lo Small business act lombardo (Sba)
Il consiglio regionale lombardo con 43 voti a favore, 24 contrari, 1 astenuto ha approvato una legge per incentivare la crescita e lo sviluppo, il cosiddetto "Cresci Lombardia". La nuova legge introduce: strumenti per il mercato del lavoro, la possibilità di assunzioni dirette di insegnanti, nuove forme di valorizzazione del patrimonio degli enti pubblici.
MERCATO DEL LAVORO E CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO
La legge agevola la contrattazione collettiva di secondo livello. Nel pieno rispetto dell’autonomia delle parti sociali, la Regione si dispone a promuovere intese a livello regionale tra sindacati e imprese, per introdurre, sempre a livello volontario, nuove iniziative riguardo l’accesso al mondo del lavoro, il welfare aziendale, l’organizzazione del lavoro e le politiche di ricollocazione. Gli articoli di legge mirano inoltre a promuove i tirocini presso i datori di lavoro pubblici e privati, a valorizzare con l’apprendistato il sistema regionale dell’alternanza scuola-lavoro.
AUTONOMIA SCOLASTICA E CONCORSI DI ISTITUTO – La legge punta a
dare maggior libertà agli istituti, consentendo alle scuole statali, a livello sperimentale, di reclutare il personale docente con un concorso d’istituto, i cui criteri saranno stabiliti dalla Giunta regionale in accordo con il Governo nazionale.
VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO – Lo scopo è rendere più
efficiente la gestione degli immobili pubblici e permettere il reperimento delle risorse pubbliche per nuovi investimenti. Tutto ciò passa attraverso una semplificazione delle procedure,
salvaguardando il ruolo degli Enti locali. Si potrà pertanto dar vita a programmi di valorizzazione del patrimonio pubblico anche attraverso l’utilizzo o la costituzione di societā o fondi immobiliari, sempre d’intesa con il territorio e i vari soggetti interessati.
ALTRE MISURE – Altre misure riguardano la semplificazione, l’informatizzazione, lo sviluppo della banda ultra larga, il risanamento ambientale connesso alla green economy. L’intero pacchetto di norme non prevede alcun tipo di onere né di tasse per i cittadini e per le imprese.
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