“Europa in versi”: guarda al sud la seconda edizione
Quest'anno focus sui paesi dell’Europa del Sud: con Carlos Reche dalla Spagna, Gastao Cruz dal Portogallo, Alain Veinstein dalla Francia del Sud. Tra gli italiani Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Giampiero Neri
La seconda edizione del Festival di poesia “Europa in versi”, organizzata dalla associazione La Casa della Poesia di Como, si terrà sabato 14 aprile, a partire dalle ore 15 presso la splendida Villa del Grumello, via per Cernobbio 11, Como.
Quest’anno il Festival allargherà i confini della poesia a Stati europei che non hanno preso parte alla precedente edizione, in modo da offrire al pubblico una varietà di poetiche e allargare l’orizzonte culturale della manifestazione. In particolare si è pensato di focalizzare l’attenzione sui Paesi dell’Europa del Sud: a testimoniare la vitalità e l’importanza che la poesia ha in quest’area saranno il poeta Carlos Reche dalla Spagna, Gastao Cruz (nella foto) dal Portogallo, Alain Veinstein dalla Francia del Sud. Inoltre sarà egregiamente rappresentata anche la poesia araba, grazie alla partecipazione di una delle maggiori esponenti di questo genere letterario la poetessa marocchina Fatiha Morchid. Tra gli italiani, spiccano i nomi di Maurizio Cucchi, Biancamaria Frabotta, Milo De Angelis, Giampiero Neri, tra i principali rappresentanti della nostra poesia contemporanea.
Durante il pomeriggio, il poeta Mario Santagostini terrà una “bottega di poesia”: offrendo a chiunque scrive versi delle indicazioni utili per migliorare e affinare il proprio modo di scrivere. Sarà un’occasione unica di avere dei preziosi “input” per acquisire il “mestiere di scrivere”. Per iscrizioni alla bottega di poesia: Tel. 342. 1722962 o inviare una mail con nome, cognome, indirizzo e numero di telefono a lacasadellapoesiadicomo@gmail.com.
Un’importante iniziativa caratterizzerà l’edizione del 2012: porteranno infatti la loro testimonianza medici e sociologi impegnati nelle Medical Humanities, un insieme di discipline che analizzano in che modo le scienze umanistiche possono influenzare l’educazione e la pratica medica. Tra i nomi di spicco Graziano Martignoni, del Dipartimento di Scienze aziendali e sociali della SUPSI Osservatorio per le Medical Humanities; Gianpaolo Donzelli, Professore Ordinario dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze; Patrizia Trimboli, Sociologa, Counselor ad orientamento clinico e Docente nella Formazione; Mario Guidotti Responsabile del Reparto di Neurologia dell’Ospedale Valduce di Como.
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