Cimberio beffata due volte: nei playoff troverà Siena
I biancorossi perdono 78-77 ad Avellino con un tiro a fil di sirena dopo aver condotto per l'intera partita. Una vittoria non sarebbe servita: la Montepaschi si fa battere da Bologna e sarà l'avversaria nei quarti
Nel basket non serve a nulla comandare nel punteggio per 39’59”: quello che conta è il risultato allo scoccare del 40′. La conferma arriva da Avellino dove Varese perde (78-77) nel modo più beffardo, subendo un canestro da oltre otto metri a fil di sirena dopo essere stata sempre in vantaggio, a lungo anche con oltre dieci punti di margine. La Sidigas nei secondi finali mette in scena il delitto perfetto, lucrando su due errori ai liberi di Goss e Stipcevic (ancora deludente), sbagliando apposta un personale con Dean e recuperando un pallone nella confusione grazie alla regola del “possesso alternato”. Quando manca un secondo alla sirena la palla finisce all’americano, rientrato proprio questa sera da un infortunio, e la conclusione è un pugno in pieno volto preso dalla Cimberio che va al tappeto e non ha neppure il tempo di rialzarsi.
La partita del Pala Del Mauro consegna a Recalcati un’altra gran prova di Goss (23 punti – nella foto) unita a quella di Fajardo; il problema è che tra gli esterni sia Stipcevic sia Rannikko hanno vissuto una serata negativa mentre sottocanestro Garri ha per l’ennesima volta tradito la fiducia dell’allenatore (0/3 al tiro, 0/2 in lunetta, 4 falli in 13′).
La vittoria, diciamolo subito, non sarebbe servita a guadagnare una posizione in classifica: se infatti Venezia perde a Sassari, la Virtus Bologna manda all’aria ogni piano di rimonta stravincendo sul parquet di Siena contro ogni pronostico, condannando Varese ai quarti di finale proprio contro il Montepaschi. Calcoli che, visto il risultato di Avellino diventano carta straccia ma ciò non toglie l’amarezza per una serata a lungo dolce ma con un finale da dimenticare. Domenica è di nuovo campionato, con la chiusura della regular season in casa contro Teramo: gara che non cambierà nulla sul piano della classifica ma dovrà servire a recuperare un po’ di quel morale disperso dall’ultimo refolo di vento dell’Irpinia.
PALLA A DUE – Luca Garri dopo due partite da spettatore parte in quintetto per fronteggiare il pericoloso pivot avellinese Johnson. Con lui, oltre a Diawara e Kangur, ci sono Stipcevic in regia e Goss in guardia. Assente anche Spinelli, titolari quasi obbligati per Vitucci che al trio USA Green-Slay-Johnson aggiunge Infanti e Gaddefors; in panchina per la prima volta dopo parecchio tempo si rivede Taquan Dean: si rivelerà decisivo.
LA PARTITA – Il quarto d’ingresso non è memorabile, però Varese è brava a mettere subito la testa avanti dopo il 4-4 iniziale. La scossa è di Goss che segna 7 dei primi 10 punti mentre Avellino, troppo testarda nel tiro pesante, resta indietro nel punteggio. L’unico problema per Recalcati sono i falli (Garri già a 3) ma in attacco Varese colpisce con Fajardo e Diawara e al 10′ comanda 10-22.
Guai però a dare la Sidigas per vinta; nel secondo parziale la formazione di Vitucci costruisce due ottimi parziali a inizio e fine quarto (11-0 e 9-0) grazie ai quali continua a tallonare Varese. Fondamentale l’ingresso di Dean, subito a segno con due triple. Le fortune di casa Recalcati passano dalle mani di Fajardo che sale a quota 14 senza errori e da uno sprazzo tanto tremendo quanto isolato di Diawara che da solo firma sette punti consecutivi. Questa la dote che, irrobustita dall’unico cesto di Rannikko, consente alla Cimberio di doppiare la boa del 20′ in vantaggio 35-41.
Il buon momento di Kangur e l’ennesima frustata di Goss sulla partita lanciano Varese anche all’inizio della terza frazione. Il divario a favore degli ospiti si gonfia sino al 43-56 e forse illude i biancorossi che negli ultimi minuti del quarto si fanno risucchiare: la sorpresa Gaddefors e la certezza Green capovolgono l’inerzia, Garri continua nella sua sciagurata partita e la sirena arriva su un incerto 52-58.
IL FINALE – Non è finita, ma Talts prova a mettere in anticipo i sigilli sul risultato con cinque punti in un minuto che ridanno a Varese la doppia cifra di vantaggio. Goss continua a martellare ma dalla parte opposta Johnson giganteggia a rimbalzo e il solito Gaddefors, troppo solo, tiene Avellino in scia. L’unico tiro segnato nella notte nera di Rok Stipcevic (foto) tiene però lontano dai pericoli (+9) o almeno così pare anche perché con meno di 2′ di gioco Varese mantiene sette lunghezze sui rivali grazie a un canestro del solito Goss. Da qui in poi però inizia il tracollo: mentre Stipcevic sbaglia la quinta tripla della partita, Dean e un 3/4 di Johnson in lunetta fanno sentire il fiato dei Lupi sul collo di Varese. Vitucci però non può far altro che ricorrere al fallo sistematico ma Stipcevic, solitamente implacabile e precisissimo, sbaglia un personale. Stessa cosa per Green ma l’americano, a 8” dalla fine, fallisce apposta (75-77) sperando nel rimbalzo. Sulla palla c’è un groviglio di uomini, gli arbitri comandano la contesa e la discussa “freccia” indica il possesso avellinese con poco più di un secondo sul tabellone. Dopo i timeout è Gaddefors a rimettere verso Dean che gira su se stesso e infila un canestro clamoroso. Varese crolla dopo il dominio e il fatto che questo risultato a questo punto non conti, non serve a consolare più di tanto i tifosi biancorossi, a partire dai coraggiosi che hanno seguito la squadra sino ad Avellino.
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