I giovani e la filosofia ci salveranno dalle miserie
Terza edizione del Festival dei Giovani Pensatori. Sabato 5 maggio, gli studenti di superiori ed elementari si confronteranno sui temi della comunicazione, del pensiero e della ragione
“Γòγος tra linguaggio, pensiero e ragione” è il tema al centro del terzo Festival dei giovani pensatori in programma sabato 5 maggio nell’aula magna del liceo Psicopedagogico Manzoni di Varese. Dalle 8 alle 13, gli studenti si confronteranno su un tema difficile: « I nostri giovani vivono in un’era tecnologica che dilata le possibilità comunicative – spiega il professor Fabio Minazzi, titolare della cattedra di Filosofia teoretica del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate all’Università dell’Insubria – Eppure fanno molta fatica a dialogare. Di fronte a questo paradosso, abbiamo invitato gli studenti a mettersi in gioco. Il risultato, come sempre, è entusiasmante: i ragazzi hanno una capacità di recuperare la vera essenza dell’arte del pensare che è assolutamente contaminante. La loro energia è contagiosa».
Per un anno, seguiti dai propri docenti, gli alunni di 4AS, 4ES, 4FS del Liceo Sociopsicopedagogico; della classe 4AL del Liceo Linguistico; della classe 2D del Liceo
Classico; della 4F del Liceo Scientifico e della 4F dell’Isis di Gazzada hanno analizzato il concetto di λòγος, partendo dagli autori classici e procedendo in modo autonomo: « Il risultato è ogni anno sorprendente perché questo è un modo contagioso di fare filosofia – sottolinea il professor Minazzi – Si parte dal basso per percorrere vie inedite. È un’energia positiva che va allargandosi: quest’anno avremo anche due rappresentanti di una scuola elementare di Rescaldina che hanno adottato il progetto grazie alla maestra Francesca Sgambelluri. Non si immagina quanta filosofia e spontaneità ci sia dietro alle domande di questi piccoli studenti. Quell’immediatezza che purtroppo si perde con il passare degli anni. La nostra società ha bisogno di pensatori: noi adulti abbiamo fallito e dobbiamo affidarci alle nuove generazioni».
Il terzo Festival dei giovani pensatori vede un fitto programma con l’attiva partecipazione degli studenti che nel corso dell’anno si sono prestati a discussioni libere ed aperte sulle tematiche che hanno riguardato, quest’anno, il rapporto mente-corpo e pensiero-parola, l’emozione, l’arte e la sua connessione con la riflessione filosofica, il linguaggio informatico e la tecnica. I temi saranno presentati nella piazza virtuale nella quale esprimeranno tutta la loro passione filosofica e civile, indispensabile soprattutto di questi tempi: « L’unica speranza sono i giovani. Purtroppo la routine e la meccanicità della vita quotidiana uccidono la voglia di pensare. La ripetitività è come l’acqua che ci leviga rendendoci tutti uguali, troppo interessati alle piccole invidie, ai problemi di scarna rilevanza, quelle miserie quotidiane che ci annullano»
All’iniziativa del Festival dei giovani pensatori non mancherà la partecipazione della Provincia di Varese, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Varese e Como, e degli Amici di Piero Chiara. Sarà proprio Claudio Merletti, direttore dell’Ufficio Scolastico, ad attribuire dei premi agli studenti partecipanti al Seminario di scrittura filosofica promosso dal Premio Chiara, ulteriore prova alla quale molti dei nostri giovani si sono prestati, distinguendosi per l’originalità della loro risposta all’interrogativo filosofico e letterario.
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