Il capogruppo del centrosinistra si dimette: risultava ancora consigliere a Stigliano
Nel paese in Basilicata si era dimesso da assessore, prima di trasferirsi al Nord. Ma nessuno l'aveva dichiarato decaduto dalla carica di consigliere: non lo sapeva e ora è ineleggibile. Attacca la lista civica
È passato un mese dalle elezioni e la maggioranza di centrosinistra di Cardano al Campo perde il suo capogruppo: Francesco Rienzi si è dovuto dimettere da consigliere comunale in quanto è risultato ineleggibile, perché al momento della convocazione dei "comizi elettorali" (l’inizio della campagna elettorale) risultava ancora consigliere in carica a Stigliano, in Basilicata. La sindaca Laura Prati spiega così il caso paradossale: «Due anni e mezzo fa si è dimesso da assessore alla cultura di Stigliano, per ragioni politiche. Poi si è trasferito al Nord: il loro Statuto comunale prevede decadenza dopo tre assenze non giustificate, ma nessuno a Stigliano aveva mai avviato la decadenza». Così Rienzi si è ritrovato residente e candidato per sua scelta a Cardano al Campo, ma contemporaneamente anche consigliere (a sua insaputa e ovviamente senza alcun compenso) "al paese", a Stigliano, il Comune che peraltro è anche gemellato con Cardano in virtù dei legami creati dall’emigrazione dei lucani al Nord.
«Dinanzi ad un paventato sospetto di ineleggibilità,
per evitare che il mio caso possa portare a qualsiasi tipo di ingerenza potenziale e per permettere alla lista che ha vinto e all’amministrazione di governare e lavorare serenamente, rassegno le mie dimissioni». Così Rienzi ha spiegato nella lettera inviata a Laura Prati. Rienzi ha rchiamato anche alcune considerazioni giuridiche spiegando, in sostanza, che la Corte Costituzionale ha spiegato in una sentenza che la norma sull’incompatibilità delle cariche può essere applicata in modo estensivo: come dire che una persone che è consigliere a Stigliano non può influenzare la comunità di Cardano al Campo, né avere conflitti d’interesse.
«Avrebbe potuto ricorrere alla Corte Costituzionale per un chiarimento – spiega ancora la sindaca Prati -, ma per evitare problemi e imbarazzo ha preferito dimettersi, subentra come consigliere Enrico Pozzi che era già assessore esterno. Nel consiglio comunale del 18 giugno voteremo la surroga».(nella foto a destra: la giunta, ndr)
La posizione di Rienzi era stata denunciata dall’opposizione della lista civica Cardanoincomune nel corso del primo consiglio comunale, con una richiesta di chiarimenti da parte della capogruppo Michela Marchese. E oggi la lista civica oggi torna all’attacco: «Se l’intervento del consigliere Michela Marchese fosse stato davvero “parossistico” come detto da Rienzi, non sarebbe stata raggiunta l’unanimità nella votazione per l’insediamento del Consiglio, ma avremmo avuto almeno due astensioni (se non due voti contrari). Questo risultato è invece indice della fiducia sia nella correttezza della neo insediata maggioranza che nella sua capacità di fare chiarezza sulla questione, nell’interesse di tutti i Cardanesi». Una presa di posizione dura che risponde all’accusa di Rienzi, che ha parlato di opposizione con atteggiamenti «non collaborativi e non costruttivi». Cardanoincomune aveva presentato anche una mozione per il consiglio comunale del 18 giugno, che però è stata ritirata di fronte alle dimissioni di Rienzi.
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