Una cena per far ripartire “Il filo di Arianna”
Sabato 21 luglio dalle 21 si terrà a Colmegna (Luino) una cena benefica per raccogliere fondi a favore della casa-famiglia gestita da "La Mano Tesa"
Le case-famiglie sono riconosciute in Italia dal 2001, grazie a un decreto del Governo. La finalità di queste strutture è l’accoglienza di minori, disabili, anziani, persone affette da AIDS e persone con problematiche psico-sociali. A Colmegna, frazione del comune di Luino, esiste una di queste delicate realtà, gestita dall’associazione "La Mano Tesa", una cooperativa senza scopo di lucro nata nel 2009 per opera di Susi Marzi.
Lo scopo principale di questa comunità educativa, che si chiama "Il filo di Arianna" è quello di aiutare, sostenere e integrare i minori vittime di maltrattamenti o negligenze gravi, affetti da patologie psichiatriche, dipendenze o ritardi intellettuali al fine di accompagnarli al meglio verso l’età adulta durante il periodo dell’adolescenza. Alla domanda "perché?" rispondono «perché ogni fanciullo ha diritto al sorriso».
Di recente la gestione dell’associazione è stata rinnovata, e la casa-famiglia di Colmegna ha bisogno di una mano per riprendere il suo cammino. Per questo, sabato 21 luglio, nell’oratorio di Colmegna, si terrà una cena benefica a offerta libera, organizzata proprio da "Il filo di Arianna".
La cena inizierà a partire dalle ore 21 ed è già possibile prenotare, entro lunedì 19 luglio, contattando Susi (331 7537122), Rina (0332 533516) o Emilio (3356348816). Il menù sarà speciale, e in locandina è definito proprio così: «una cena colorata, profumata e delicata, col menù un po’ speciale che fa l’aria più cordiale».
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