Il sito della Provincia avvicina domande e offerte di lavoro

Nuova sezione dedicata alle aziende che offrono un posto di lavoro

La Provincia di Varese ha pubblicato in questi giorni sul proprio sito internet una nuova sezione dal titolo "Offro lavoro" (www.provincia.va.it/lavoro) con l’obiettivo di aiutare i datori di lavoro alla ricerca di personale ad entrare in contatto a costi contenuti con le risorse umane più idonee alle loro esigenze e, di conseguenza, supportare i lavoratori nella ricerca di un’occupazione.

Le possibilità offerte alle aziende sono tre: pubblicare un’offerta, inserendo quindi il proprio annuncio all’interno della banca dati InFormaLavoro che può contare su circa 24.000 visite al mese; ricevere una rosa di candidati, cioè interrogare la banca dati dei Centri per l’Impiego, dove solo negli ultimi 6 mesi si sono iscritte più di 16.000 persone, semplicemente sottoponendo al Centro più vicino una richiesta con le caratteristiche della figura ricercata; cercare una persona in mobilità, consultando l’elenco dei profili sintetici delle circa 8.200 persone iscritte nelle liste di mobilità.

Quest’ultima pagina rappresenta una vera novità perché per la prima volta è stato pubblicato in un formato interrogabile l’elenco delle persone domiciliate in provincia presenti nelle liste di mobilità, per ognuna delle quali sono indicate le caratteristiche principali: qualifica, anno di scadenza della mobilità, percezione o meno dell’indennità, Centro per l’Impiego di domicilio, settore economico dell’azienda di provenienza. Per tutelare la privacy dei lavoratori, i profili sono anonimi, ma è sufficiente che le aziende contattino il Centro per l’Impiego di riferimento, indicando il codice relativo alle persone a cui sono interessate, per avere tutti i dettagli.

L’utilizzo di questi strumenti è ovviamente gratuito. I datori di lavoro possono ulteriormente ridurre i costi legati all’assunzione di nuovo personale usufruendo degli incentivi all’assunzione previsti dalla legge che riducono in modo significativo il costo del lavoro. In particolare, l’assunzione di una persona in mobilità comporta per il datore di lavoro dei vantaggi contributivi, in quanto, per periodi di tempo variabili a seconda dei casi, è applicata una contribuzione minima, cioè quella prevista per gli apprendisti.

Inoltre, nel caso di assunzione a tempo indeterminato e pieno di un lavoratore in mobilità con indennità, il datore di lavoro usufruisce di un contributo mensile pari al 50% dell’indennità per un periodo massimo 24 mesi, determinato in base all’età del lavoratore e al periodo residuo di percezione dell’indennità di mobilità. A questo si aggiunge che da circa un anno le persone in mobilità possono essere assunte con il contratto di apprendistato senza limiti di età, con il vantaggio che i lavoratori possono usufruire di un percorso di riqualificazione e i datori di lavoro possono invece fare fronte agli oneri della formazione tramite l’istituto del sottoinquadramento o, in alternativa, della progressione retributiva in misura percentuale.

Chi è in cerca di un’occupazione può in ogni caso contare sulle informazioni messe a disposizione nella sezione “Cerco lavoro”, attiva già da tempo, dove si possono consultare: gli annunci di lavoro dei Centri per l’Impiego, le offerte di aziende e agenzie di somministrazione presenti nella banca dati InFormaLavoro, le proposte delle amministrazioni pubbliche, gli annunci pubblicati dai portali del settore e le opportunità di lavoro all’estero.

«Questi nuovi strumenti sono nati su stimolo delle associazioni imprenditoriali e delle organizzazioni sindacali che fanno parte della Commissione provinciale Lavoro, Formazione Professionale e Istruzione e su richiesta di alcuni soggetti accreditati per i servizi al lavoro, con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra le persone in cerca lavoro e le aziende. In particolare abbiamo ritenuto opportuno aprire uno spazio dedicato ai lavoratori in mobilità, risorse umane che hanno già maturato un’esperienza professionale e che possono anche garantire al datore di lavoro dei benefici contributivi ed economici – ha commentato l’Assessore al Lavoro e Politiche Giovanili Alessandro Fagioli – Siamo infatti convinti che in un momento particolare come quello che sta attraversando la nostra economia, sia necessario mettere in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione per garantire che un prezioso patrimonio di competenze professionali e di risorse imprenditoriali non vada perduto».

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Pubblicato il 26 Settembre 2012
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