Green comanda, Dunston esegue
Varese accetta la sfida nell'area colorata contro un'avversaria più alta e pesante. Ed Ere si scatena quando c'è bisogno di fare canestro
LA CHIAVE – In un basket dove il tiro da 3 ha da tempo preso il sopravvento, il derby si gioca soprattutto in area e nei suoi dintorni. E Varese regge l’urto (era già accaduto con Berlino e Siena) nonostante la stazza da Eurolega dei rivali: segnale importante anche in chiave futura. 44 punti in area per parte significa che la Cimberio, o con la guglia Dunston o in penetrazione, trova sempre il modo di colpire al cuore Cantù. E a quel punto è sufficiente fare meglio dei rivali nel tiro pesante (pur meno continuo di altre volte) per portarsi a casa i due punti.
LA STATISTICA – Undici: sono i rimbalzi della piovra Dunston che non è protagonista solo quando c’è da infilare la palla nel canestro ma sa anche prendere l’ascensore per recuperare i palloni che ballano sull’anello. Con quelle braccia infinite sembra la dea Kalì sia in difesa sia in attacco, e può anche prendersi il lusso di servire tre assist. E la valutazione lievita sino a quota 24.
L’AZIONE – Cantù è arrivata a -2 quando il cronometro vede lo zero e quando la palla non solo scotta, ma scivola pure. Se n’è appena accorto Dunston che tra i contatti in piena area ha perso il controllo della sfera consegnando agli ospiti il pallone del possibile pareggio. Cantù va dal bravo Brooks che si mette spalle a canestro, Ere regge l’urto e lo costringe a forzare il palleggio ma Green se ne accorge e gli soffia la sfera con un blitz rapidissimo. Non è ancora finita ma Varese si è ripresa l’inerzia della serata: Green darà anche il pallone della vittoria a Dunston e questa volta sarà festa grande.
MVP – Dimentichiamoci qualche scelta affrettata al tiro e nella gestione del pallone perché comunque MIKE GREEN è l’uomo decisivo. La palla rubata e l’assist decisivi ve li abbiamo appena raccontati ma a queste giocate vanno aggiunge tutte le altre che gli permettono di chiudere con 25 di valutazione. 7 assist, 7 recuperi, 9 falli subiti, 100% ai liberi: a Cantù lo avevano liquidato troppo presto. Lui glielo ha fatto notare.
PAGELLIAMO – Sakota 7 (Tiratore? Sì ma non solo: si fa notare); Banks 7 (Paga qualcosa in difesa, non è molto continuo ma quando si accende fa punti decisivi); Talts 5 (In campo per i falli di un compagno: troppo poco); De Nicolao 6,5 (Qualche lampo, qualche fatica. Ma sta in campo da veterano); Green 8 (Già detto: se non è il migliore è senz’altro il più decisivo); Ere 8 (Svelato l’arcano: nella squadra dai tanti attaccanti è lui l’uomo della grande produzione. 19 punti cui aggiunge parecchia difesa su Brooks); Polonara 6,5 (Qualche peccato di gioventù specie in difesa ma anche alcune azioni importanti); Dunston 8 (Questo qui due anni fa giocava in Corea. Ora domina in Serie A, anche nel derby. Chapeau).
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