Non ci sono più soldi: basta sport nelle scuole
Bloccate, in attesa dei fondi da Roma, le attività di avviamento allo sport che le scuole offrono al pomeriggio. Basta tornei, gare ed esibizioni
Campionati provinciali di basket, pallavolo, calcetto, rugby, atletica, nuoto… addio! Le esaltanti sfide tra le scuole potrebbero sparire. Così come i corsi di avviamento allo sport in generale.
Il Ministero non ha ancora dato notizia dei fondi a disposizione delle ore extracurricolari in campo sportivo e i docenti hanno cancellato tutti gli impegni: « Esiste un fondo di 60 milioni di euro per pagare le ore che si fanno in più al pomeriggio, dedicate alle attività fisiche – spiega il coordinatore provinciale dell’Ufficio sport e attività fisica Giuseppe Gazzotti – Purtroppo quest’anno non è ancora arrivato il via libera da Roma e tutto è bloccato. Io ho consigliato alle scuole di costituire comunque il proprio Centro sportivo per poter partire appena arriverà la circolare dal Ministero».
Il referente provinciale Gazzotti è fiducioso ma nei diversi istituti i professori di educazione fisica hanno già decretato la fine delle attività. In base alla legge, ogni scuola può inserire nel programma 2, 4 o 6 ore in più extracurricolari per poter potenziare le diverse discipline sportive. I rimborsi arrivano a consuntivo, dopo la dimostrazione da parte del dirigente del programma realizzato. Requisito per poter attingere ai fondi suppletivi è quello di costituire in ogni scuola il proprio centro sportivo: «Lo scorso anno la delibera sui finanziamenti era stata comunicata a fine agosto e a settembre avevamo iniziato a raccogliere le adesioni delle scuole. Circa il 94% degli istituti si era attivato. Oggi è tutto fermo. Ma io spero in un veloce sblocco della situazione».
Nell’anno 2011-2012, gli studenti delle scuole di Varese hanno partecipato a 56 manifestazioni sportive, tra campionati, giornate, esibizioni e altro: « È stato uno sforzo economico notevole – ricorda Giuseppe Gazzotti – che ci ha prosciugato le casse. Noi proseguiamo imperterriti con la nostra programmazione pur sapendo le difficoltà economiche che ci sono: anche il CONI provinciale è stato chiuso a causa della spending review dello stesso Comitato che ha accentrato a livello regionale le attività. Non abbiamo più interlocutori. Ma ci teniamo ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, e non possiamo pensare che non si faccia più sport nelle scuole».
In via Copelli si ostenta fiducia, ma la legge di stabilità approvato dal Governo Monti non lascia sperare in un’imminente luce verde.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il calo demografico svuota le scuole: in quattro anni 103 classi e quasi 5mila studenti in meno
Felice su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Fabrizio Tamborini su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Felice su "Ciak si gira!", alla scuola Mazzini di Varese le riprese del nuovo film di Emanuele Mattana
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.