Puerari-Villa, un addio al veleno
Rescisso consensualmente il contratto tra l'Asystel MC-Carnaghi e il libero della finale scudetto. Dietro l'addio i contrasti con il coach Caprara. Aliverti: "Non c'erano le condizioni per proseguire"
Dallo striscione "Ramo ti amo" all’insanabile frattura: è durata un anno la parabola cortesina di Ramona Puerari, il libero titolare nell’ultima finale scudetto. Giovedì l’Asystel MC-Carnaghi, con uno stringato comunicato, ha reso nota la rescissione consensuale del suo contratto, a una settimana dal via ufficiale della stagione. Una decisione che arriva dopo una decina di giorni in cui la giocatrice, vittima di un infortunio alla schiena, non si è mai allenata con le compagne né ha presenziato ai vari test amichevoli (non compare neppure nella foto di squadra scattata a Verbania in occasione del torneo "6 nel Cuore"). Da dove nasce questa clamorosa decisione che, vista la prolungata assenza di Cardullo, espone Villa Cortese a una totale emergenza per quanto riguarda il ruolo di libero? I perduranti problemi fisici di Puerari sono evidentemente una motivazione monca, se si considera che non più tardi di due settimane fa il coach Giovanni Caprara dichiarava che l’infortunio del libero le avrebbe permesso comunque di giocare. Senza contare il fatto che nella rosa dell’Asystel ci sono atlete lontane dal campo da mesi, o addirittura oltre un anno, per problemi fisici. Dietro una misura così drastica c’è quindi anche altro: prima di tutto un rapporto con Caprara talmente deteriorato da rendere impossibili i tentativi di conciliazione.
La giocatrice, raggiunta telefonicamente, preferisce non rilasciare dichiarazioni, ma lascia chiaramente intendere che il divorzio è avvenuto in termini tutt’altro che amichevoli. Anche il presidente Gian Carlo Aliverti ammette che le motivazioni della separazione sono molteplici: "La decisione è stata consensuale, da entrambe le parti si è valutato che non ci fossero le condizioni per proseguire il rapporto di lavoro. L’atleta non era in grado di affrontare l’impegno richiesto per questa stagione e, d’altra parte, non nego che ci possano essere state divergenze con lo staff, sono cose che possano accadere. Quello che sottolineo è che entrambe le parti si sono trovate d’accordo nell’interrompere il rapporto, anche in base ai colloqui con l’agente della giocatrice". Tra gli oggetti del contendere ci sarebbe, a quanto pare, proprio la gestione dell’infortunio da parte della giocatrice stessa e dello staff della scorsa stagione, guidato da Abbondanza e Bragagni.
Dopo una lunga carriera in serie A1 con Forlì, Pesaro, Jesi e Chieri, nel 2009 Ramona era ripartita dalla B1 di Santa Croce, centrando subito la promozione. Arrivata a Villa la scorsa estate come riserva di Carocci, aveva impiegato pochissimo a condividere con lei la maglia da titolare, e da metà stagione in poi aveva sostituito definitivamente l’ex bustocca nel ruolo di libero, arrivando a giocarsi la final four di Champions League e la finale scudetto. A fine anno, dopo l’inopinata "fusione" con Novara, Puerari sembra non rientrare più nei programmi della società e viene tenuta ai margini del progetto: un atteggiamento per nulla gradito dalla lecchese, richiamata però in tutta fretta dopo l’infortunio occorso a Cardullo. Poi il tentativo con Caprara e la definitiva rottura, accolta con un certo sgomento anche dai tifosi che hanno dedicato un immediato omaggio a Ramona via Facebook.
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