Sistema Sesto, chiesto il processo per Penati e altri 21
I reati contestati sono concussione, corruzione e finanziamento illecito ai partiti in relazione a concessioni edilizie sulle aree ex Falck e Marelli e sulla gestione della Milano Serravalle
La procura di Monza ha chiesto di processare Filippo Penati, ex esponente del Pd, già sindaco di Sesto San Giovanni e presidente della provincia di Milano, candidato presidente della Regione Lombardia, vice presidente del consiglio regionale lombardo e responsabile della segreteria politica di Pierluigi Bersani. Con lui i pm hanno chiesto di mandare a giudizio altre 21 persone (tra gli altri il banchiere Massimo Ponzellini, il manager Bruno Binasco, il dirigente Coop Omer Degli Esposti, l’architetto Renato Sarno, il grande accusatore di Penati Piero Di Caterina e gli ex collaboratori dell’ex sindaco di Sesto, Giordano Vimercati e Antonino Princiotta) e una società, la Codelfa del gruppo Gavio nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di tangenti versate in cambio di concessioni edilizie sulle aree ex Falck e Marelli a Sesto San Giovanni e sulla gestione della società autostradale Milano Serravalle. Le indagini sono state chiuse ai primi di giugno: i reati contestati sono concussione, corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Penati, considerato parte integrante di quello che gli inquirenti hanno chiamato “Sistema Sesto”, ha annunciato di voler essere giudicato con rito immediato, ribadendo la sua innocenza e respingendo al mittente la richiesta di dimettersi da consigliere regionale (fa parte del gruppo misto), avanzata da più parti, Italia dei Valori, Sel, Udc e persino da parte del suo ex partito, il Pd.
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