Laveno e la ceramica, un matrimonio tra due secoli

Il fallimento della Richard Ginori, decretato dal tribunale di Firenze, spegne un pezzo di storia della città. Ecco le tappe del successo e del declino

ceramica laveno mombelloIl fallimento della Richard Ginori, deciso oggi, 7 gennaio dal tribunale di Firenze mette il cappello su una vicenda che ha riguardato per oltre un secolo anche Laveno Mombello, località rinomata per le sue produzioni di ceramica pregiata. Ripercorriamo alcune delle principali tappe che hanno reso famosa una produzione locale ora raccolta nel Museo della ceramica di Cerro.
Era il 1856 quando i signori Caspani, Carnelli e Revelli, provenienti dalla ceramica Richard Ginori da Milano S. Cristoforo, fondano a Laveno la società ceramica CCR nei capannoni della ex vetreria Franzoni, situati dove un tempo sorgeva lo stabilimento “Lago”, ma sarà il 1883 l’anno in cui la ditta si trasforma nella Società Ceramica Italiana S.p.A.
Nel 1885 Revelli esce dalla S.C.I. e fonda la Società Ceramica Revelli in territorio di Mombello e 10 anni più tardi Tommaso Bossi assume la presidenza della S.C.I.. Viene inoltre introdotta l’energia elettrica.
Nel 1923 entra nella S.C.I. l’architetto Guido Andlovitz, che sarà direttore artistico e designer per molti anni. Due anni più tardi comincia il periodo di maggior espansione della ceramica a Laveno perché tra il ’25 e ’26 si realizza un grande piano di ampliamento, consistente nella costruzione dei magazzini generali del ponte raccordati con le Ferrovie dello Stato e dei mulini Boesio per la preparazione della pasta bianca refrattaria. ceramica laveno mombello
I nuovi reparti sono collegati con la stabilimento Lago tramite un trenino elettrico. Vengono inoltre realizzate abitazioni per gli operai egli impiegati. Nello stesso periodo viene costruito lo stabilimento Verbano per la fabbricazione di isolatori in porcellana sulla base di un’intesa con la Porzellanfabrik Rosenthal di Selb (Baviera); nel ’31 lo stabilimento Verbano inizia la produzione di porcellane da tavola. Passa la guerra e nel 1950 nasce la Scuola Professionale per Ceramisti, diretta dall’orafo Ambrogio Nicolini: sette anni più tardi sarà trasformata in scuola di Avviamento Professionale Statale l’edificio verrà donato al Comune di Laveno.
Altra svolta nel 1965: la S.C.I. viene assorbita dalla Richard Ginori .
I problemi arrivano con l’aumento del costo del lavoro e la concorrenza straniera, negli anni ’80. All’inizio del decennio le fabbriche di ceramica, dopo molti passaggi di proprietà, entrano in grave crisi. L’attività dello stabilimento Verbano viene chiusa e nell’82, dal 1° marzo i dipendenti della Lago vengono messi in cassa integrazione a zero ore: è la chiusura definitiva. Nel quinquennio 1990 -1995: in rapida successione chiudono anche le altre fabbriche di ceramica a partire dalla Verbano (1990) e concludendo con lo stabilimento di Laveno Ponte nei primi anni del nuovo secolo.

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(fonte dei dati di questo articolo: comune di Laveno Mombello, cortesia Roberto Morselli)

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Pubblicato il 07 Gennaio 2013
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