Lombardia più ciclabile, le 10 richieste delle associazioni ai candidati

Oltre ad interventi "regionali" per rendere più sicura la mobilità su due ruote, Fiab di Varese, Saronno e Cardano al Campo portano anche tre richieste "locali": su Valle Olona, Saronno-Seregno e ciclabile per Malpensa

Città più attente alle bici e ai pedoni, per uno sviluppo attento alla salute e all’ambiente: per questo le associazioni della provincia di Varese aderenti alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta "bussano alla porta" dei candidati al Coinsiglio Regionale della Lombardia per chiedere impegni certi. «La mobilità sostenibile è un elemento fondamentale per una moderna politica di sviluppo, in grado di coniugare il benessere economico con la tutela della salute e dell’ambiente e con una migliore qualità della vita dei cittadini. La bici è parte della soluzione» scrivono conguntamente Ciclocittà Varese, Ciclocittà Saronno e Amicinbici di Cardano.
Gli impegni programmatici proposti ai candidati sono quelli condivisi con tutte le associazioni FIAB lombarde: sette impegni sono condivisi a livello regionale (si trovano qui) e prevedono tra l’altro l’istituzione di un "Ufficio Mobilità Ciclistica Regionale" con funzioni di coordinamento, nuovi interventi di moderazione del traffico nei centri urbani "come le Zone30", la promozione dell’intermodalità con i mezzi pubblici (che lascia ancora parecchio a desiderare, anche in Lombardia), la promozione del turismo in bicicletta.

A questi temi di carattere generale a cui le associazioni locali aggiungono però anche tre questioni che toccano da vicino la provincia di Varese:
"8. Per quanto riguarda il cicloturismo, proseguire la ciclabile della Valle Olona fino al confine con la Svizzera (ciclovia Internazionale della Valmorea), risolvendo i nodi costituiti dalle infrastrutture in costruzione, come la Pedemontana (nella foto).
9. Realizzare il progetto di collegamento ciclabile tra Gallarate, Cardano e l’aeroporto di Malpensa – Terminal 2, un’operazione tesa a favorire l’intermodalità e i percorsi casa-lavoro in bicicletta.
10. Rendere ciclabile il sedime ferroviario della tratta dismessa della Saronno-Seregno, per promuovere la mobilità urbana dolce e il recupero del patrimonio infrastrutturale esistente.

«Sono pochi punti – dichiarano Ferrari, Casali e Iametti, presidenti rispettivamente di Ciclocittà Varese, Ciclocittà Saronno e Amicinbici Cardano al Campo – che però richiedono grande impegno, determinazione, coraggio nelle scelte, e risorse economiche certe e continuative nel tempo». Secondo i cicloecologisti il tema della cosiddetta “mobilità nuova” è un elemento imprescindibile di rilancio dell’economia dei territori. «Affrontare i temi legati ad un nuovo modello di mobilità – sottolineano Ferrari, Casali e Iametti – significa parlare di lavoro, di piccole ma fondamentali opere, di riqualificazione degli assetti urbanistici delle città in una visione meno auto-centrica. Così come di nuove imprenditorialità possono nascere nel mondo del trasporto collettivo e del turismo.  Parlare di mobilità significa anche dare risposte concrete al tema della sicurezza sulle nostre strade, per l’assenza della quale paghiamo un inaccettabile costo di vite umane. E, infine, vuol dire promuovere stili di vita sani, con benefici anche in termini economici derivanti dalla riduzione dei costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale e delle aziende. La bicicletta, insomma, come un investimento di prevenzione dalle malattie, ben più redditizio di molti tagli alla sanità».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 13 Febbraio 2013
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