Camere convocate per il 12 marzo, consultazioni dal 18
Il presidente Napolitano opta per un procedimento più veloce pera assicurare un governo al Paese. Grillo a Wired: “Passera possibile prossimo premier”
Tempi anticipati per la convocazione delle Camere. Consultazioni già il 18 marzo, con un obiettivo preciso: assicurare – o tentare di farlo – una governabilità al Paese. In questi giorni vi è fretta “istituzionale”, per via di molteplici fattori legati alla richiesta di stabilità dovuta dalla situazione del dopo voto.
Il primo dato riguarda senza dubbio la convocazione delle Camere, anticipata al 12 marzo, come riportato da Repubblica.it. Quasi una settimana prima della scadenza prevista dalla Costituzione all’articolo 61: “Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni”.
L’obiettivo di questo anticipo, poi, permetterà di risparmiare alcuni giorni sulla tabella di marcia quirinalizia, così da consentire a Giorgio Napolitano di iniziare le sue consultazioni già da lunedì 18.
Cosa succederà il 12 marzo? Con la proclamazione dei deputati, che entrano così nel pieno esercizio delle loro funzioni, avrà inizio la XVII Legislatura. Le assemblee procederanno quindi, a seconda dei regolamenti, ad una serie di adempimenti quali l’elezione del proprio Presidente, la giunta provvisoria per la verifica dei poteri, la costituzione dei gruppi parlamentari e delle commissioni. L’articolo 61 della Costituzione stabilisce che fino a quando non saranno riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti.
Sul piano politico, poi, tutti “i riflettori sono puntati su Beppe Grillo, che nell’intervista rilasciata a Wired Italia torna sugli scenari futuri che riguarderanno il Governo del Pese.
“L’Europa – dice Grillo a Wired – doveva essere preoccupata prima e lo deve essere ancora perché la classe politica italiana non fa il bene dell’Italia. E quindi neanche dell’Europa. Destra e sinistra erano già alleati prima con Monti. Lo saranno ancora con un altro presidente del consiglio, chissà, forse Corrado Passera. E non vogliono fare veramente una nuova legge elettorale. Sono già d’accordo per mettersi assieme e governare facendo passare il Movimento 5 stelle come irresponsabile”.
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