La Cimberio schianta Roma e ipoteca il primo posto
Netta affermazione dei biancorossi (81-58) che a cinque giornate dalla fine della stagione regolare volano a +4 su Sassari. Undici varesini a canestro: un'altra vittoria del collettivo
Undici uomini a segno (solo perché il 12°, il giovane Balanzoni all’esordio in A, non ha toccato palla), 23 punti di scarto inflitti alla terza in classifica, il primo posto consolidato su Sassari sia nella distanza (quattro lunghezze) sia nel quoziente canestri, quasi 5mila persone al palazzetto. La Pasquetta della Cimberio non è certo una scampagnata con grigliatina, ma un vero e proprio ricevimento di gala orchestrato da Vitucci. Una festa in cui i biancorossi hanno messo una serissima ipoteca sul primato in stagione regolare con tutto quello che ne consegue, ovvero vantaggio del campo nei playoff e soprattutto fiducia totale nei propri mezzi.
Un’autostima che si impenna di colpo anche in tutti i giocatori della panchina varesina, e non è un caso se il coach incensi proprio loro nel dopo partita: le “riserve” (termine che oggi più che mai va tra virgolette) sono i principali protagonisti della vittoria per 81-58, con Janar Talts (foto di S. Raso) migliore in campo seguito a ruota dai vari Rush, De Nicolao e via discorrendo. Non che i titolari abbiano fatto male, intendiamoci, ma l’aver schiantato Roma giocando spesso con quintetti inediti dà ancora più l’idea di quanto sia luccicante il successo di questa sera.
Da qui a fine stagione regolare restano cinque giornate, e le “tagliole” non mancano; Varese però ha davvero tra le mani la possibilità di vincere il girone all’italiana come non era successo neppure ai Roosters e di dare ulteriori segnali alle avversarie. Qui non ci sono fuochi di paglia o bolle di sapone: c’è un gruppo completo sul campo, tutt’uno con il pienone sugli spalti, tutti concentrati su un unico obiettivo. Fare più strada possibile… e scrivere la storia.
COLPO D’OCCHIO – Masnago è pieno per davvero (4.643 paganti), e del resto il menu è di quelli da gourmet: in campo la prima e la terza della classifica, Varese e Roma, con la seconda (Sassari) sconfitta nell’anticipo da Milano. Obiettivi massimi per entrambe le contendenti, e così il PalaWhirlpool brucia quasi tutti i propri posti a sedere, con code all’esterno per accaparrarsi gli ultimi biglietti. Unico spazio vuoto quello della “gabbia” dei tifosi ospiti: dalla Capitale non c’è nessuno.
PALLA A DUE – Squadre al gran completo, con Varese che ha recuperato sia Ere si Banks, pur con qualche acciacco nella scorsa settimana e l’Acea che dispone di Czyz anche se non al meglio. Vitucci e Calvani scelgono l’assetto classico e più esperto, applausi per l’ex di turno Phil Goss alla lettura delle formazioni.
LA PARTITA – L’avvio di Ere è strepitoso: 8 punti con due triple valgono il vantaggio all’uscita dai blocchi che la Cimberio porta anche al +7 con gli assist al bacio di Green e una tripla di Sakota (15-8). Le contromisure che Calvani predica in timeout però funzionano e Roma opera subito il break del 15-17 (Taylor), appena rimarginato da tre punti di Banks che fissano sul 18-17 il primo parziale.
Fallita la prima fuga, Varese ci riprova di nuovo come un ciclista scatenato: Talts e De Nicolao iniziano a farsi notare, Ere tocca il +8 ma anche questo scatto viene riassorbito, questa volta da Goss. All’intervallo quindi il punteggio è di 33-28 e tutti i giochi sembrano ancora aperti.
A chiuderli però ci pensa un 8-0 di parziale nei primi 5′ della ripresa che è un colpo al volto di un’Acea già in sofferenza. Un tecnico a Calvani (forse eccessivo) favorisce il minibreak che Taylor prova a stoppare, ma quando Roma tenta il pressing la squadra di Vitucci lo salta agevolmente. De Nicolao è un acceleratore vivente, Talts e Polonara si scambiano assist e Varese scappa sul 54-38 del 30′, punteggio che è già una sentenza.
IL FINALE – Con una Cimberio simile e un pubblico che si “fonde” nell’abbraccio con i suoi giocatori, Roma non ha scampo. Rush, fino a lì utile a limitare Datome (fermarlo è impossibile: 19 punti, ma 0/5 da 3) si merita applausi anche in attacco; Talts e Cerella spingono senza problemi Varese oltre i 20 punti di margine mentre sul fronte opposto Lawal stabilisce il record mondiale di infrazioni di passi (vanificando così i 18 rimbalzi). La partita non regala sussulti e Vitucci può permettersi di far sedere uno per volta tutti i protagonisti, concedendo loro le classiche ovazioni e inserendo i babies Balanzoni e Bertoglio. Per il primo è l’esordio assoluto, per il secondo c’è anche un canestro in acrobazia che vale l’81-58 conclusivo: i quasi 5mila di Masnago si stropicciano gli occhi, ma è tutto vero. Il sogno, al limite, abita alla fine dei playoff ma questa squadra si sta attrezzando anche per quello.
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