Rolfo riporta la MV Agusta su un podio mondiale
Il pilota piemontese del team varesino ParkinGo coglie un ottimo terzo posto nella Supersport a Donington dopo una rimonta dal 16° posto
Per ritrovare una MV Agusta sul podio di un mondiale velocità bisogna rispolverare i libri di storia e tornare alla vittoria di Giacomo Agostini al Nürburgring di 37 anni fa. Un digiuno eterno, rotto però ieri – domenica 26 maggio – sul circuito inglese di Donington Park dove Roberto Rolfo ha concluso al terzo posto nella categoria Supersport, quella scelta dalla casa varesina (e dal team ParkinGo) per riavvicinarsi al grande mondo iridato.
Il pilota piemontese, dopo una brutta qualifica (solo 16°) per la quale si è accollato ogni responsabilità, ha compiuto una rimonta memorabile a suon di sorpassi arrivando fino ad insidiare la seconda posizione occupata dalla Kawasaki del campione in carica Sofuoglu. A vincere la prova è stato invece il britannico Lowes su Yamaha, arrivato sotto il traguardo con un vantaggio netto sui rivali.
Il podio di Rolfo però è particolarmente significativo, perché giunto dopo sole cinque prove di un mondiale "nuovo" per la moto della Schiranna, perché porta il pilota al 7° posto della graduatoria iridata e perché arrivato nel giorno in cui gli stabilimenti varesini ospitavano il "Memorial Castiglioni 2013". E la gara britannica poteva essere ancora più bella se la seconda guida del team ParkinGo, Christian Iddon, non fosse finito a terra nella bagarre (senza colpe) dopo appena cinque giri quando si trovava al quarto posto.
«Sono veramente contento della moto e del lavoro del team – ha detto un Rolfo raggiante a fine prova – Mi dispiace molto aver sbagliato le qualifiche per mancanza di feeling perché se fossi partito più avanti avrei avuto vita più facile e avrei forse potuto raggiungere anche il secondo posto. Avevo promesso una grande rimonta ma non mi aspettavo questo risultato».
Parole di gioia che si riflettono in quelle del proprietario del team, Giuliano Rovelli, e del capotecnico della moto di Rolfo, Filippo Burgatti. «Mi rimangio volentieri la delusione per le qualifiche» scherza quest’ultimo mentre Rovelli dedica il podio alla famiglia Castiglioni, ringraziando però la squadra «che da pochi mesi lavora al progetto F3 ma lo fa con dedizione totale».
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