Macchi: “Fondamentale l’impegno contro la violenza sulle donne”

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle spiega cosa è successo in Consiglio regionale durante la discussione su alcune mozioni

Riceviamo e pubblichiamo

Ho firmato e votato due mozioni sul contrasto alla violenza sulle donne, presentate rispettivamente da PD e dalla Lista Maroni.
Diversi gli argomenti trattati, la prima era un impegno alla giunta a dare piena attuazione a quanto previsto nella lr 11\2012 e a rafforzare gli impegni dei servizi volti a contrastare la violenza contro le donne, la seconda un invito ad organizzare corsi di autodifesa riservati al genere femminile partendo dalle scuole di secondo grado. Alcune premesse alla seconda mozione non sono state da me condivise, l’obiettivo che si vuole perseguire non è la riduzione del costo conseguente alla violenza sulle donne ma l’eliminazione della violenza.
Riteniamo sia importante che le donne del Consiglio lombardo diano un messaggio unitario continuo contro la violenza sulle donne perché questa viene perpetrata continuamente, sia io che Iolanda Nanni, anche lei firmataria della mozione, riteniamo sia importantissimo essere unite su questo argomento che è trasversale.
Come ho dichiarato in aula non ha colore partitico, ma solo il colore della paura e della violenza. Ed è con questo spirito che ho provato a riunire intorno ad un tavolo consigliere di diversi partiti, per ottenere un messaggio d’unanimità d’intenti contro la violenza sulle donne.
Le premesse non sono state tolte e la mozione non è passata con l’unanimità dei voti, la cosa che mi è dispiaciuta di più è sentir dichiarare ad un consigliere che non si risponde alla violenza con la violenza. Da karateka decennale ribadisco ciò che gli ho già risposto in aula, fare corsi di autodifesa serve ad accrescere l’autostima, a esplorare le proprie potenzialità di autocontrollo prima che di reazione, a prepararsi ad affrontare un uomo che magari dice di amarti ma è totalmente incapace di trovare altro linguaggio comunicativo che quello dell’aggressione fisica o verbale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 giugno 2013
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