Riscossa di Ere, Sakota con la mira storta
Il capitano spazza via le ultime prestazioni difficili; il lungo invece fallisce dove era più atteso, nel tiro pesante. Dunston dimenticato nel momento più importante
SAKOTA 5 – Il fuciliere scelto chiude la doppia prova a Siena con un complessivo 0/8 dall’arco dei tre punti. E a differenza di gara 3 questa volta non trova neppure quelle conclusioni in avvicinamento che avevano fatto un po’ di differenza.
BANKS 5 – Il tabellino ne parla bene, l’impressione che ne ha lo spettatore meno. Perché se è vero che va in doppia cifra e che costringe Siena a spendere falli (4), è anche evidente che troppo spesso casca nelle trappole difensive di casa e finisce in un vicolo cieco. Sbaglia l’ultimo (difficilissimo) tiro, quando forse poteva metterci più malizia, magari buttandosi in avanti verso Ress.
RUSH 5 – Un bel canestro piazzato, ma è l’unica cosa da ricordare: 6′ con quattro falli e due perse. Catapultato in un compito troppo duro, non ci capisce granché.
TALTS 5 – Su per giù è la fotocopia di Rush nel settore lunghi. Zero rimbalzi, tre falli, bussola persa in partenza: questa volta non incide per nulla.
DE NICOLAO 6,5 – La valutazione, anche qui, è negativa (-2) però in questo caso nasconde quello che il play padovano fa in fase difensiva. Forse poteva essere speso con questa funzione anche nell’ultimo periodo inoltrato.
GREEN 6 – Voto decurtato dall’ultima azione più per il rimbalzo concesso ad Hackett in area che per il fallo (fallo??) successivo. Prima palesa i soliti problemi nel contenere Brown ma a differenze delle altre partite è pure preciso e ficcante con il pallone in mano, sia nella regia (4 assist) sia in penetrazione. Dieci rimbalzi: non ce la sentiamo di gettargli la croce addosso.
CERELLA 6,5 – Con lui in campo, Varese decolla come un razzo e non è un caso: il gaucho si applica in difesa con risultati concreti, a costo di spendere falli (comunque nel modo giusto). E in attacco trova una “preghiera” di puro cuore. In molti ne invocano l’ingresso quando la palla scotta.
ERE 7 – Rende pan per focaccia a Moss, prendendosi la rivincita per le ultime uscite difficili. A un certo punto pare onnipotente, quando mette canestri impossibili e trascina Varese a +17. L’unico neo è quella tripla ben costruita ma sbagliata: un errore punito da un canestro pesante di Brown. Segna – ed è glaciale – i liberi del 77 pari.
POLONARA 6 – Era diretto verso l’insufficienza quando ha estratto dal cilindro cinque punti consecutivi che paiono l’ennesimo colpo d’ala della Cimberio. Canestri da veterano per un rookie che ha ancora tanti difetti (la difesa sul lato debole, una schiacciata fallita…) ma che porta sempre qualcosa di buono a casa.
DUNSTON 7 (nella foto S. Raso) – Qualcuno, per favore, ci spieghi perché il pivot dominante del campionato viene completamente dimenticato nel quarto decisivo. Avesse fatto pena fino a quel momento lo capiremmo, ma ovviamente così non è: trovate qualcun’altro in grado di arrivare a 19 di valutazione con soli 6 tiri tentati. Ah, anche quattro stoppate e difesa suprema
SIENA – Brown 8; Eze 5; Carraretto 5; Kangur 5,5; Sanikidze 5; Ress 6; Ortner 6; Janning 6,5; Hackett 7; Moss 6.
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