Sakota-Green-Talts ultimi ad arrendersi
Senza Dunston però, sarebbero serviti punti anche dalla panchina che invece non incide. Banks non ripete la bella gara 6 e non riesce a fermare Hackett
SAKOTA 7 – Pacato e conciliante per l’intera stagione, se impazzisce sull’ennesimo fischio dubbio deve avere i suoi buoni motivi. Prima dell’espulsione è una delle poche certezze varesine in attacco: il tiro da tre non entra ma, come avvenuto in altre gare dei playoff, va a colpire da vicino.
BANKS 5 – Era stato splendido in gara 6 ma non riesce a ripetersi nella “bella”, finendo per diventare una zavorra. Un paio di zingarate all’inizio, poi troppi passaggi a vuoto da cui non si riprende più. E Hackett lo asfalta.
TALTS 6,5 – Di nuova tanta sostanza, con 8 punti, 10 assist e una stoppata iniziale che purtroppo non fa perdere fiducia ad Hackett (foto S. Raso). Questa volta però non riesce a fare i miracoli, pur prendendosi tante responsabilità anche in situazioni non sue (i 4 errori da tre punti).
DE NICOLAO 5,5 – La grinta che ci mette in difesa è importante ed encomiabile, ma una volta oltre la metà campo non trova mai il modo di colpire né in proprio (2 punti) né per gli altri (0 assist). In una sera del genere sarebbe servito qualcosa di più.
GREEN 7,5 – L’ultimo a morire: fa a fettine Brown come non gli era mai accaduto in questa serie, chiude con 27 di valutazione perché quando non può segnare manda a canestro i compagni (6 assist) e chiude anche in attivo il saldo perse-recuperate. Di più, proprio, non è possibile.
CERELLA 5,5 – Discorso simile a quello fatto per DeNik: l’impegno non manca, ma non dà una mano all’attacco della Cimberio neppure in una situazione di grave emergenza come questa.
ERE 5,5 – Va in doppia cifra, ma 9 punti su 11 arrivano nella prima metà di gara. Poi torna ad annaspare e questa volta non riesce neppure a contenere Moss, che pure lo aveva sofferto nelle ultime uscite. Comunque encomiabile.
POLONARA 5 – La gamba non lo aiuta e così, dovendo rinunciare alla sua esplosività, perde gran parte del proprio potenziale. Su una scelta insensata Vitucci lo fa sedere, gli fa lo shampoo e poi non lo rimette più.
IVANOV 5,5 – Cerca la quantità e spesso dimentica la qualità, però nel complesso cava anche qualche giocata utile alla causa. Si rovina in due secondi: fallo dubbio, protesta, tecnico, addio. Forse non avrebbe girato la serata, ma di certo non ha più potuto dire la sua.
SIENA: Brown 5; Carraretto 5; Rasic 6; Kangur 6,5; Sanikidze 5; Ress 7; Ortner 7; Janning 5; Hackett 8; Moss 7,5.
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