Addio al gigante che domina il paese da 60 anni
La demolizione del palazzo ex Provimi costruito negli anni 50 durerà diversi giorni. Al suo posto sorgerà un nuovo punto vendita Tigros. Il sindaco: “Sparisce una struttura che non ha niente a che vedere col territorio”
Addio all’edificio più alto di Arcisate. È cominciato l’abbattimento della torre ex Provimi, alta 35 metri, palazzo industriale che domina il paese. Costruito nel 1956/1957, era destinato a silos di mangimificio. L’attività è stata poi abbandonata nel successivo decennio e da allora l’edificio in questione è stato abbandonato e utilizzato solo per impianti per copertura radiomobile. Al suo posto verrà realizzato l’ampliamento del supermercato Tigros, intervento approvato in consiglio comunale lo scorso 27 marzo con apposita variante al Piano di Governo del Territorio. In sostanza verrà recuperata un’importante area del paese molto popolata e ricca di strutture un po’ fatiscenti. Il progetto prevede la completa demolizione delle strutture esistenti e della torre ex Provimi, lasciando spazio ad un punto vendita completamente rinnovato che ospiterà anche la Farmacia Comunale di Arcisate.
Come opere di compensazione la proprietà realizzerà un parcheggio interrato ad uso esclusivo del supermercato, ed un parcheggio esterno pubblico che potrà essere utilizzato anche dagli utenti della vicina ASL. Inoltre verrà costruito un collegamento pedonale tra il nuovo parcheggio e la ASL, che consentirà di alleggerire il traffico sulla via Campi Maggiori che, oltre a non disporre di un parcheggio in prossimità del poliambulatorio di Arcisate, non è dotata di un marciapiede che ne consenta la percorribilità in sicurezza. La proprietà si occuperà di costruire anche il bar della vicina area feste, oltre a mettere a disposizione dell’amministrazione comunale un locale nel supermercato.
«Finalmente buttiamo giù questo residuato industriale di 50 anni fa – commenta soddisfatto il sindaco Angelo Pierobon -. Una volta era in una zona periferica, oggi è ormai in pieno centro al paese. È stato un iter lungo perché abbiamo dovuto fare alcune modifiche al Pgt e stabilire le opere compensative di Tigros. Mi permetto di fare i complimenti alla famiglia Orrigoni, perché fare un investimento di queste dimensioni non è da tutti i giorni, soprattutto con una grande attenzione e rispetto del territorio. Quella torre non ha niente a che fare nemmeno con la storia del paese, questo abbattimento è solo una miglioria per Arcisate».
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