“Mercoledì assemblea pubblica per l’Fbc Saronno”

Intervento dell'ec presidente della neonata società dopo la ricostruzione dei fatti dell'amministrazione comunale: "Dette tante cose inesatte"

Premetto che il Sindaco pubblicamente dichiara me e gli altri collaborati “inesperti ed inaffidabili”. Detto questo leggendo la cronistoria riepilogata dal Sindaco vengono, mi auguro erroneamente, raccontati alcuni fatti per nulla reali. Innanzi tutto Giuseppe Anselmo non ha per nulla consegnato copia dell’atto costitutivo in quanto ogni documento era in mio possesso ed io ero fuori Saronno fino a martedì 9 luglio. L’amico Giuseppe ha mostrato una bozza del documento sul quale i nostri legali stavano lavorando ed è stato specificato che fosse una bozza che per pura cortesia è stata mostrata in una situazione amichevole di mediazione che Giuseppe Anselmo stava mantenendo con i collaboratori del Sindaco.
L’8 luglio, lunedì, via fax viene inviata copia definitiva dello statuto e dell’atto costitutivo dell’Associazione sportiva FBCS 1910 con le relative firme il tutto con timbro di autentica della firma svolto da un responsabile dell’ufficio anagrafe di Genova visto che la rappresentante legale è residente nel capoluogo ligure. Come senza dubbio anche a Saronno sanno, le pratiche per la costituzione di un’associazione vengono fatte con autentica di un funzionario (pubblico ufficiale) e poi con consegna della documentazione presso l’ufficio registro che provvederà al rilascio di tutti gli atti sotto la responsabilità del Presidente.

Ciò non toglie che nessuno di noi si è obbligato o aveva l’obbligo di fondare alcuna associazione ancor prima che il Comune ci desse lo stadio, visto che ci saremmo pure potuti trovare nella situazione di avere una associazione sportiva costituita e non uno stadio per questo ogni trattativa è stata volta dal Comitato col quale il Sindaco ha tenuto i rapporti. Quando si scrive che il Sindaco ha controfirmato le nostre richieste, ci si dimentica che lui stesso ha poi firmato un documento proprio, protocollato su carta Comunale dove si impegnava a darci lo stadio. Ma tutto questo conta poco, io ho ripetuto e dimostrato che le parole le lascio agli altri perché io prediligo i fatti.

Noi siamo entrati nel Consiglio direttivo della Gallaratese in maggioranza, con verbale dell’11 abbiamo deliberato che al fianco del nome Gallaratese a livello mediatico comparisse il nome FBCS 1910 corretto poi in Associazione sportiva FBC SARONNO 1910 e al secondo consiglio abbiamo all’unanimità nominato Luigi De Micheli presidente della squadra che, come capitato con il Cesate e col Manera in federazione continua per quest’anno a chiamarsi Gallaratese ma a livello stampa e pratico ha anche il nome SARONNO tanto più che porterà le maglie biancocelesti. Esattamente situazione identica a quelle passate col Cesate ed il Manera, mentre dal prossimo anno cambieremo matricola federale in SARONNO Sulla situazione Stadio, l’amico Caravatti presidente onorario della GALLARATESE-SARONNO, è stato chiaro nella dichiarazione video stringendomi la mano: “giocheremo indifferentemente a Gallarate e a Saronno” ma ovvio che senza stadio saronnese oggi dichiara che si giocherà solo a Gallarate. Per il resto credo che la gente abbia visto fin troppo e si siano stufati come mi sono stufato io, per questo Invito chi ha a cuore la squadra a intervenire ad una pubblica assemblea mercoledì 17 luglio alle ore 20 in piazza della Libertà dove prenderemo tutti insieme una decisione. Io la mia l’avrei anche presa.

Servono gesti chiari e il ritirare l’iscrizione al campionato di promozione della Gallaratese-Saronno sarebbe forse il modo migliore per far comprendere che qui si vuol solo fare sport mentre altri vedono anche nel pallone una rivalsa politica contro gli avversari. Porro stia pur tranquillo,perché non dando lo stadio il male non lo fa a me ma alla città e ai suoi tifosi visto che io continuerò ogni giorno, ogni ora e ogni minuto a sottolineare e a rimediare ogni errore che questa Giunta fa. Il 2015 non è così lontano e i cittadini hanno memoria.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 luglio 2013
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