“Questa scuola non forma solo ragionieri, l’ITE crea una famiglia”
Grande festa all'ITE Tosi per i 315 neodiplomati di quest'anno, di cui 14 con il massimo dei voti. Un saluto da parte della scuola che gli studenti hanno frequentato per 5 anni "prima di incominciare il vero viaggio della vita"
Abito nero, sciarpa colorata in base al corso di studi, tocco in testa e un grande sorriso ad incurvare il volto. Si sono presentati così i 315 diplomati dell’ITE Tosi nel cortile dell’istituto dove parenti, amici e professori li aspettavano per una grande serata di festa. «Ho deciso di salutarvi in un modo non molto istituzionale» ha esordito davanti alla platea di giovani diplomati la Preside Nadia Cattaneo: «raccontandovi probabilmente l’ultima favola della vostra vita». Ai ragazzi che da domani inizieranno a cercarsi un posto di lavoro o si iscriveranno all’università, Cattaneo ha chiesto «un ultimo momento per una favola, per augurarvi un buon viaggio nella vostra vita» affidando alle avventure di un gambero che ha deciso di camminare in avanti il messaggio di seguire il proprio cuore e le proprie ambizioni.
I 315 studenti hanno, uno ad uno, ritirato il proprio diploma sfilando davanti alla preside, al senatore Rossi, all’assessore Claudio Fantinati, al Sindaco Gigi Farioli e al professor Carlo Noè in rappresentanza della Liuc. E per 14 volte, accanto al nome di altrettanti ragazzi e regazze è stato accompaganto un numero: 100. Tra questi ottimi studenti, tutti premiati con una borsa di studio, una menzione speciale è stata riconosciuta a Vendra Moreno, il miglior studente di informatica a cui Elmec e NGI hanno offerto un corso di formazione di 200 ore e a Matteo Ardizio, brillante studente che per un soffio non ha potuto ottenere la lode.
Un premio è stato riconosciuto anche ai professori Budelli, Castiglioni e Vidotto per aver prestato servizio nella scuola per oltre 25 anni. Un diploma speciale -100 e lode- è stato infine consegnato a Paolo Buggin, «l’uomo che per 22 anni ha placato i nostri appetiti» spiega la preside in un boato di applausi, e al quale gli studenti avevano già mostrato tutto il loro affetto.
Sono state comunque le parole degli studenti, prima di iniziare la grande cena con 2.000 invitati a dare il senso più genuino di questo momento. «La festa dei diplomi è emblematica per tutti noi studenti -spiega uno dei due allievi a cui è stato affidato l’oneroso compito del discorso finale- ma è il segno più grande del fatto che questa scuola non forma solo dei semplici ragionieri. Questa scuola crea una grande famiglia».
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