Quando l’Italia conobbe Buffalo Bill

Nel 1904 il mitico cowboy girò l'Italia con il suo spettacolo “Wild West Show”. A Milano ha lasciato una curiosa traccia, c'entrano una ragazza e una trattoria

Questa è una storia davvero curiosa che ci riporta al lontano 1904. All’epoca in tournée per tutta Italia – compresa anche la città di Milano – c’era il già celebre Buffalo Bill; proprio quel Buffalo che siamo abituati a conoscere da fumetti e libri, il cowboy più famoso al mondo. Il nome dello spettacolo era “Wild West Show” (nella foto a sinistra) e, in anni precedenti, aveva avuto fra i suoi attori anche Toro Seduto, l’indiano acerrimo nemico di Buffalo Bill.

Tutti, anche al di qua dell’oceano, volevano conoscere le avventure del selvaggio West, ma siccome ancora non esisteva il cinema, ci si dovette impegnare per trovare un modo alternativo. Le vicende venivano già ampiamente raccontate in romanzi e giornali, ma c’era il desiderio di vedere rappresentate le gesta degli avventurieri, e in particolare gli scontri tra gli indiani d’America e i conquistatori. Il desiderio fu soddisfatto proprio da Buffalo Bill, a cui viene la straordinaria idea di allestire uno show itinerante. Col tempo la macchina dello spettacolo si fece davvero complessa: si pensi agli spostamenti di questa carovana gigantesca e al clamore che portava con sé. Migliaia di figuranti, attori e animali che si muovono di notte in modo da realizzare lo show ogni giorno in una città diversa.

In occasione della tappa milanese, un cowboy nelle file della compagnia, conobbe una ragazza del luogo, di cui si innamorò, tanto da decidere di fermarsi a Milano per alcuni mesi, se non addirittura un anno. I due innamorati si impegnarono anche in un progetto, ovvero aprire una trattoria nel quartiere di Niguarda, in particolare al numero 122 di via Ornato, all’epoca una zona leggermente al di fuori rispetto al centro cittadino. Il ristorante – la trattoria "California" – esiste tutt’ora (l’indirizzo è facile da ricordare per un varesino, perché l’edificio fa angolo con Via Guido da Velate) ed è facilmente raggiungibile col tram. La sua storia del cowboy e del ristorante è raccontata in un volume di Fernando Pizzamiglio, che rende omaggio al quartiere Niguarda. Addirittura, fino a poco tempo fa, si pensava che fosse stato proprio Buffalo Bill a fondare la trattoria, ma ricerche più approfondite hanno fatto chiarezza. Non resta che fare un tuffo nel passato recandosi, magari in compagnia di amici, in questa trattoria ricca di storia: non si tratta di una vecchia conquista di Buffalo Bill, ma stiamo comunque parlando di un cow boy del Far West.

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Pubblicato il 14 Agosto 2013
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