Saldi straordinari per le motoforniture, colpa di internet e della crisi
Crollano le vendite delle moto e tutto l'indotto è in sofferenza. «In questi anni una flessione del mercato del 75% non si era mai vista»
«Saldi straordinari 60%». La scritta sulle vetrine del negozio di motoforniture Moro colpisce perché la straordinarietà, quando si parla di commercio nell’era della globalizzazione, puo’ avere solo due facce: o quella del successo o quella del canto del cigno. I proprietari negano che lo storico negozio di via Bizzozero, dove intere generazioni di varesini da mezzo secolo a questa parte si sono rifornite di marmitte, caschi e tute, stia per chiudere. «Circola questa voce, ce lo hanno chiesto in tanti ma non è vero. Può essere che questo autunno ci sarà una ristrutturazione». Fine delle comunicazioni.
I saldi straordinari però rimangono e sono lo specchio della crisi di un settore, quello delle moto, che nelle vendite sta perdendo posizioni a colpi di due cifre: a marzo di quest’anno il calo è stato mediamente del 50% con punte del 60% per gli scooter sopra i 500 cc di cilindrata. Una crisi che nel distretto motociclistico varesino ha assunto l’immagine di Husqvarna, azienda fino a qualche anno fa leader nella produzione di moto da cross e oggi a un passo dalla chiusura. E se non si vendono moto, non si vendono nemmeno accessori. Secondo un sondaggio di Motociclismo.it, tra le ragioni economiche principali di questa brusca frenata nella vendita delle due ruote ci sarebbero i costi di gestione (bollo, assicurazione, tagliandi) e il prezzo di acquisto, troppo alti per non rientrare a pieno titolo tra le voci della spending review famigliare.
«Noi siamo qui da quindici anni, ma una flessione del mercato del 75% non si era mai vista» dice Nino Vanoni che gestisce insieme al figlio Tullio il negozio "Tutto Moto" di via Veratti. Oltre alla crisi economica, per i negozi di motorfoniture c’è un secondo fattore negativo rappresentato dalla concorrenza di internet che propone prezzi scontati difficili da contrastare. E così le persone entrano in negozio, si fanno prendere le misure per il casco e subito dopo corrono a casa per comprarlo online. «Oggi i consumatori sono più informati di un tempo – continua Vanoni – e quando comprano vanno a colpo sicuro perché sanno già tutto del prodotto, dalle caratteristiche tecniche al prezzo. Ciò che può fare un negoziante è ribassare i prezzi per i prodotti che sono fine serie, come noi stiamo facendo con alcuni tipi di casco, e consigliare il cliente per il migliore acquisto, ovvero quello ritagliato sulle sue esigenze».
C’è però un effetto boomerang. Secondo Vanoni, sono infatti sempre di più quelli che tornano in negozio dopo aver fatto l’acquisto su internet. «Il nostro valore aggiunto – conclude il titolare di Tutto Moto – è l’assistenza al cliente: se una cosa non va, vieni in negozio e si risolve il problema. Ricordo un tizio che voleva una tuta antiacqua e quando gli ho detto che costava 75 euro mi ha risposto che lui l’aveva trovata a 18 euro. Alla fine ha dovuto ricomprarla. Quanto gli è costata in più?».
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