Frates: “Dispiaciuti per il ko, ma ho visto progressi”

L'allenatore biancorosso spiega il perché del crollo finale: "Sapevamo che quella situazione tattica di Siena poteva crearci problemi". Polonara e De Nicolao: "Bravi a lungo, affondati dalle triple di Ress"

Qualche passo avanti rispetto a Vilnius, ma troppo poco per battere Siena e rompere un digiuno di 14 anni. Questo il verdetto del PalaEstra di Siena che coach Fabrizio Frates commenta così: «É evidente che nessuno è mai contento di perdere una finale, e per questo siamo amareggiati e dispiaciuti per come è andata la partita. Però guardiamo anche le cose dal lato positivo: siamo venuti qui riuscendo a giocarcela alla pari con Siena e per lunghi tratti ci siamo riusciti. Purtroppo avevamo Ere e Sakota con evidenti problemi fisici e non possiamo permetterci questi problemi in partite così».
Il coach spiega anche qual è stato il fattore tecnico che ha deciso l’incontro: «Nell’ultimo quarto abbiamo avuto diverse difficoltà nell’accoppiarci in difesa con il quintetto della Montepaschi con Carter in ala forte e Ress pivot. Sapevamo che si poteva finire lì, con Ress in grado di portare Hassell lontano dal ferro per punirlo poi con la sua esperienza. Abbiamo provato la zona e variato la difesa sui giochi a due, ma era comunque difficile accoppiarsi, poi Siena ha segnato due volte dagli angoli e ci ha punito. Peccato, ma almeno posso dirmi contento di un atteggiamento molto buono, migliore rispetto al match con Oldenburg. Dobbiamo essere ottimisti per il futuro».
Se di Sakota si sapeva che fosse in difficoltà dal punto di vista fisico, l’assenza virtuale dal gioco di Ere ha colto un po’ di sorpresa. Frates però difende l’ala di Tusla: «Ebi non è infortunato, ha risolto i dolori accusati qualche settimana fa (forte botta a un testicolo ndr ma adesso ha un problema di condizione atletica. Credo sia g-iusto che giochi perchè è il nostro capitano e perché in passato ha dato tanto alla squadra in molte occasioni, ma non dimentichiamo che ha saltato diverse parti di preparazione. Ora dobbiamo aspettarlo».
Tra i passi avanti rispetto a Vilnius, oltre all’atteggiamento mentale, Frates elenca la prova di Coleman: «Aubrey stasera ha dimostrato di essere un ottimo difensore, è stato bravo su Hackett sia con il fisico sia dal punto di vista tattico, con le scelte fatte. Guardiamo anche per questo con fiducia al futuro, anche a Clark e ai meccanismi difensivi con Hassell: non siamo arrivati qui impreparati e non tutte le avversarie hanno a disposizione le variabili tattiche come Siena, che ha Ress e altri giocatori con caratteristiche particolari. Tra pochi giorni è campionato, saremo senza Sakota (squalificato ndr) e dovremo essere bravi a ricaricare le batterie, anche per abituarci ai ritmi che ci impone la Coppa».

Tra i migliori in maglia biancorossa c’è Achille Polonara, che spiega così la sua opinione sulla partita: «Abbiamo giocato alla grande per lunghi tratti sul campo di Siena, una squadra che è ancora di alto livello e lo ha dimostrato nel finale, quando ha cambiato marcia. Da parte nostra avremmo potuto giocare più di squadra nell’ultimo periodo, quando invece abbiamo iniziato a forzare e a perdere contatto. Poi la Montepaschi è squadra più lunga, è arrivata più fresca e Ress ci ha punito con i canestri pesanti confermando la su atipicità».

Infine Andrea De Nicolao, autore di una prova così-così e a sua volta convinto che senza le triple di Ress la partita sarebbe finita in modo diverso. «Thomas ci ha creato problemi nel finale e quella è stata la situazione che abbiamo pagato a caro prezzo. Peccato perché, al di là di un inizio difficile, siamo stati bravi a riprendere in mano la partita e abbiamo messo in difficoltà Siena, costringendola anche spesso all’errore. Poi Ress ci ha punito e noi abbiamo dimostrato di dover ancora aggiustare alcune cose. Ecco, le grandi squadre fanno tutto assieme, difesa e attacco e Siena lo dimostra da tanti anni. Noi sotto questo profilo dobbiamo ancora crescere».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Ottobre 2013
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