Comi: “Situazione sfuggita di mano per troppa indecisione”
L’europarlamentare torna sul problema dell’occupazione dell’edificio pubblico dell’ex macello, il cui taglio dell’acqua ha provocato le proteste degli occupanti
«Alcuni big del Pd si svegliano da un lungo letargo e riscoprono il valore della legalità ma se la situazione è sfuggita di mano questo si deve anche ai troppi silenzi e all’indecisione». Lo afferma l’europarlamentare di Forza Italia Lara Comi, in merito a quanto accaduto all’ex Macello, occupato da circa un anno dai giovani del Comitato autorganizzato saronnesi senza casa e al quale l’amministrazione comunale ha tagliato l’uso dell’acqua, provocando una dura reazione del gruppo con una manifestazione in municipio venerdì mattina.
«In un anno di occupazione abusiva nessuno di loro ha fiatato davanti alle numerose violazioni al codice penale – spiega la Comi -. Dovevamo attenderci un’irruzione in Comune, un’attacco istituzionale’, come lo ha definito il sindaco, con il rischio che qualcuno potesse farsi male, per sentire finalmente delle parole decise? Forse il deputato Maria Chiara Gadda non ha letto le dichiarazioni di Porro, esponente del suo stesso partito, il quale ha affermato che le forze dell’ordine sono ora pronte e ci saranno a breve sviluppi sul fronte dello sgombero. In realtà dopo la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, le forze dell’ordine erano già pronte e attendevano la scelta del sindaco che non c’è stata perché, a sua detta, mancavano le condizioni ovvero le risorse economiche per mettere in sicurezza lo stabile da nuove intrusioni. Come per magia, il giorno dopo l’attacco di Telos al municipio, saltano fuori i fondi. Che miracoli succedono nella mia città! La verità è che Porro tergiversa da un anno. Se lo sgombero avverrà, come mi auguro, sarà una vittoria di Forza Italia che ha continuato a chiedere il rispetto della legge e a difendere i cittadini onesti».
«Anche se vivo per metà settimana a Bruxelles per svolgere il lavoro di europarlamentare – sottolinea Comi – sono molto attenta alla mia città, a differenza dello stesso sindaco. E a differenza di alcuni esponenti del Pd eletti a Roma e in Regione, il mio impegno e interessamento per Saronno e la provincia di Varese è quotidiano e sin dal giorno che sono stata eletta. Ho sempre affermato che concedere a Telos spazio e tempo per organizzarsi nella struttura abusiva sarebbe stato un problema e i fatti l’hanno dimostrato. Gli allacciamenti abusivi all’Enel li ho segnalati al sindaco lo scorso maggio, ben 6 mesi fa. E nel frattempo a pagare acqua e luce è stata la collettività. Complimenti. È giusto all’inizio intavolare un dialogo – continua Comi – ma se davanti si ha un muro la ‘buona educazione’, inseguita dal sindaco, non produce nulla e si deve agire per fare rispettare la legalità. E questo non vuol dire violenza. La violenza arriva da Telos, è lo stesso sindaco a scoprire oggi che quel centro sociale ha fatto un preoccupante ‘salto di qualità’. In questo lunghissimo anno Porro ha però continuato a fare un inutile monologo perché dall’altra parte nessuno aveva la minima intenzione di dialogare. Perché per i normali cittadini, che magari non riescono a pagare le tasse perché disoccupati, non c’è tutta questa disponibilità? Il sindaco provveda anche a trovare uno spazio a norma affinché i giovani possano riunirsi. E’ un loro diritto».
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